Nella Gazzetta Ufficiale n.243 del 16 ottobre 2024 è stato pubblicato il Comunicato relativo alle modalità di attivazione del nuovo strumento agevolativo ”Mini Contratti di Sviluppo” – Decreto 12 agosto 2024.
La misura agevolativa è finalizzata a sostenere la realizzazione di investimenti produttivi di media dimensione finanziaria, compresi tra i 5 e i 20 milioni di euro ed è rivolta alle imprese di piccole, medie o grandi dimensioni con sede in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Il nuovo strumento che ha una dotazione finanziaria pari a 300 milioni di euro ( Fondi Programma Nazionale RIC 2021-2027), sostiene la realizzazione di programmi di investimento rispondenti alle finalità e agli ambiti tecnologici definiti dalla piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa STEP (tecnologie digitale e deep tech, tecnologie pulite e biotecnologie)- Regolamento UE 2024/795.
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Le agevolazioni previste dai mini contratti di sviluppo sono concesse nella forma di contributi a fondo perduto e a copertura delle spese ammissibili secondo le seguenti percentuali:
- 55 % per le piccole imprese;
- 45% per le medie imprese;
- 35 % per le grandi imprese.
La domanda di agevolazioni potrà essere presentata entro i termini che saranno fissati con successivo decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso la piattaforma informatica che sarà resa disponibile dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A.
La normativa prevedono agevolazioni per progetti di investimento compresi tra i 5 e i 20 milioni di euro, coprendo una gamma di settori produttivi e ambiti tecnologici strategici per l’Unione Europea.
Per poter beneficiare dei mini contratti di sviluppo, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti specifici:
- Forma Giuridica: Le imprese devono essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese. Per quelle non residenti in Italia, è richiesta una sede operativa sul territorio nazionale.
- Capacità Finanziaria: Sono necessarie almeno due annualità di bilanci approvati, e le imprese devono trovarsi in regime di contabilità ordinaria.
- Situazione Regolare: Le aziende non devono trovarsi in liquidazione volontaria o in difficoltà finanziaria; inoltre, devono essere in regola con obblighi contributivi e normativi (edilizia, lavoro, ambiente).
- Assenza di Sanzioni: Sono escluse le imprese soggette a sanzioni interdittive per violazioni normative, così come quelle con una storia di finanziamenti pubblici revocati e non restituiti.
Ambiti progettuali di applicazione:
L’iniziativa si concentra su progetti che:
- Promuovano la transizione verde e digitale, con l’utilizzo di tecnologie pulite e risorse efficienti;
- Sviluppino catene di approvvigionamento strategiche per l’Europa (tecnologie deep-tech, biotecnologie, energie rinnovabili);
- Sostengano la resilienza e la produttività del sistema economico attraverso l’innovazione tecnologica;
Questi criteri sono stati stabiliti per garantire che le risorse siano destinate a progetti realmente innovativi e sostenibili, contribuendo a ridurre il divario economico tra le regioni italiane.
Spese Ammissibili:
Le spese ammissibili riguardano l’acquisto e la costruzione di immobilizzazioni secondo quanto definito dagli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile. In particolare, possono includere:
- Suolo aziendale: interventi di sistemazione fino al 10% dell’investimento totale;
- Opere murarie: ammissibili fino al 40% dell’investimento;
- Macchinari, impianti e attrezzature nuove: inclusi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per la cogenerazione;
- Programmi informatici, brevetti, licenze: per le grandi imprese, fino al 50% dell’investimento.
Requisiti delle spese ammissibili:
- Tipologia: le spese devono riferirsi a immobilizzazioni nuove, materiali o immateriali, acquistate a condizioni di mercato e destinate esclusivamente all’unità produttiva interessata dal piano di investimento, in conformità ai criteri dei Fondi strutturali europei 2021-2027.
- Tracciabilità: i pagamenti devono avvenire tramite bonifici bancari o altri strumenti equivalenti.
- Immobilizzazioni immateriali: tali spese devono essere ammortizzabili, acquistate da fornitori terzi e rimanere attive in bilancio per almeno 5 anni (ridotti a 3 anni per le PMI).
- Consulenze per le PMI: ammesse entro il limite del 4% dell’investimento complessivo.
Spese non ammissibili:
Non sono ammesse le spese per:
- beni acquisiti in locazione finanziaria;
- acquisti di macchinari o attrezzature usati;
- scorte di materiali o formazione del personale;
- mezzi di trasporto;
- beni di valore inferiore a 1.000 euro.
Durata dell’investimento:
Gli investimenti devono essere mantenuti nell’unità produttiva per almeno 5 anni per le grandi imprese (3 anni per le PMI), con possibilità di sostituzione degli impianti obsoleti o guasti.
Forma e intensità dell’agevolazione
Le agevolazioni disposte dal decreto sono erogate sotto forma di contributi a fondo perduto e la percentuale di contributo sulle spese ammissibili varia in base alla dimensione dell’impresa:
- Piccole imprese: contributo del 55%
- Medie imprese: contributo del 45%
- Grandi imprese: contributo del 35%
L’applicazione di queste percentuali è subordinata all’approvazione della modifica della Carta degli aiuti di Stato, come previsto dalla Comunicazione della Commissione Europea del 31 maggio 2024. In caso di mancata approvazione, le percentuali sopra indicate saranno ridotte di 5 punti percentuali.
Inoltre, per le spese legate a consulenze necessarie alla realizzazione del piano di investimento (articolo 6, comma 4), le agevolazioni coprono il 50% delle spese ammissibili, secondo quanto stabilito dall’articolo 18 del Regolamento GBER.
Modalità di presentazione della domanda:
Le agevolazioni sono concesse tramite una procedura valutativa a graduatoria. Ogni impresa può presentare una sola domanda, da inoltrare attraverso la piattaforma informatica disponibile sul sito www.invitalia.it, entro le scadenze che verranno stabilite tramite decreto del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Mimit.
INFORMAZIONI ED ACCOMPAGNAMENTO NEI PROGETTI:
Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:
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