Investimenti sostenibili 4.0 per le imprese localizzate nel Sud: firmato il decreto. In arrivo nuovi contributi per le imprese del Mezzogiorno.

27 Gennaio 2025
Roberto Piccolo

Firmato il decreto (vedi allegato) che rende operativa la misura “Investimenti sostenibili 4.0” promossa dal MIMIT e destinata alle piccole e medie imprese del Sud, stanziando una dotazione di 300 milioni di euro.

I progetti delle imprese dovranno essere finalizzati a rendere il processo produttivo “sostenibile e circolare”, migliorando la sostenibilità e il risparmio energetico dell’impresa, oppure favorire la “transizione tecnologica e digitale” dell’azienda proponente.

L’agevolazione sostiene le imprese in possesso dei requisiti indicati nel decreto MIMIT che investono in progetti che prevedono l’impiego di tecnologie abilitanti.

 

FINALITA’ DI INTERVENTO DEL BANDO:

Si tratta della misura volta a supportare la trasformazione tecnologica e digitale, la competitività e la crescita sostenibile delle micro, piccole e medie imprese che operano nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Le agevolazioni sono concesse a favore di programmi di investimento proposti da PMI rispettosi dei principi e disciplina in materia di tutela dell’ambiente e coerenti con il piano “Transizione 4.0”.

Per poter beneficiare dell’agevolazione “Investimenti sostenibili 4.0”, le imprese interessate devono presentare un programma di investimento che:

  • favorisca la transizione tecnologica e digitale dell’azienda ed eventualmente (ottenendo punteggi aggiuntivi)
  • offra un contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali;
  • renda il processo produttivo sostenibile e circolare;
  • migliori la sostenibilità e il risparmio energetico dell’impresa.

 

PROGRAMMI AMMISSIBILI:

Sono ammissibili i programmi di investimento che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con un elevato contenuto tecnologico con utilizzo delle tecnologie abilitanti (*) afferenti al piano Transizione 4.0 (come riportate nell’allegato 1 del decreto).

Questi programmi di investimento devono essere diretti:

  • all’ampliamento della capacità produttiva aziendale;
  • oppure alla diversificazione della produzione funzionale ad ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza;
  • oppure al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistenti;
  • oppure alla realizzazione di una nuova unità produttiva.

I progetti indicati sopra, caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità possono ottenere dei punteggi aggiuntivi nella fase di valutazione.

Questi progetti dovranno essere finalizzati a:

  • sostenere i processi produttivi rispettosi dell’ambiente e/o che prevedono l’applicazione di soluzioni che favoriscono l’economia circolare (vedi allegato 2 del decreto);
  • oppure tendere ad un risparmio energetico con investimenti che permettano una riduzione dei consumi energetici non inferiore al 5% rispetto ai consumi dell’anno precedente alla data di presentazione della domanda (vedi allegato 3 del decreto).

(*): Come indicato sopra, l’obiettivo del programma dovrà essere raggiunto tramite l’impiego di tecnologie abilitanti come:

  • l’intelligenza artificiale;
  • la blockchain;
  • l’internet of things e l’industrial internet;
  • il cloud;
  • la cybersecurity;
  • i big data e analytics;
  • le soluzioni di advanced manufacturing;
  • la manifattura additiva;
  • la simulazione e la realtà aumentata.

 

SOGGETTI BENEFICIARI:

Possono presentare progetti collegati a questo bando le imprese con programmi di investimento  finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività economiche (allegato n. 4 al decreto):

  • attività manifatturiere;
  • servizi alle imprese.

Le PMI inoltre devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure liquidatorie;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi;
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non aver effettuato, nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e non farlo fino ai due anni successivi.

 

PROGETTI E SPESE AMMISSIBILI:

Il programma d’investimento deve prevedere una spesa compresa tra i 750.000 euro e i 5 milioni di euro e comunque non  superiore al 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato o all’ultima dichiarazione dei redditi in caso di ditte individuali o società di persone.

Sono ammissibili le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimenti e relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali ed immateriali, quali:

  • macchinari, impianti ed attrezzature;
  • opere murarie nel limite del 40% del totale dei costi ammissibili;
  • programmi informatici;
  • certificazioni ambientali;
  • consulenze specialistiche afferenti all’applicazione di una o più tecnologie abilitanti nei limiti del 5% delle spese ammissibili dei beni strumentali;
  • spese per diagnosi energetica.

I progetti devono concludersi entro 18 mesi dall’ottenimento del provvedimento di concessione delle agevolazioni dal Ministero.

 

AGEVOLAZIONI:

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti e finanziamento agevolato che coprono fino al 75 per cento delle spese ammissibili, senza distinzione sulla base delle dimensioni dell’impresa.

Il 35% dell’agevolazione viene erogato sotto forma di contributo in c/impianti mentre il 40% risulta essere un finanziamento senza interessi della durata massima di 7 anni.

 

Termini e modalità di domanda saranno definiti in un apposito provvedimento MIMIT di prossima emanazione che provvederà anche a stabilire i termini di avvio del bando.

 

 

INFORMAZIONI ED ACCOMPAGNAMENTO NEI PROGETTI:

Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro Studio ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:

telefono studio: 0883 333228

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