Apertura bando ISMEA “Più Impresa 2025” – Agevolazioni per l’imprenditoria giovanile e femminile in agricoltura.

24 Gennaio 2026
Roberto Piccolo

Si è aperta il 19 dicembre la procedura per l’accesso alla misura “Più Impresa”, gestita da ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

Lo strumento, disciplinato dal Decreto Interministeriale del 23 febbraio 2024, mira a sostenere il ricambio generazionale e lo sviluppo delle imprese agricole condotte da giovani o donne su tutto il territorio nazionale.

Sulla base delle Istruzioni Applicative ufficiali dell’ISMEA e dei decreti attuativi, di seguito è riportata una scheda informativa tecnica e dettagliata sulle procedure, i requisiti e la documentazione necessaria per il bando “Più Impresa 2025”.

 

SCHEDA TECNICA: BANDO ISMEA “PIÙ IMPRESA 2025”

  1. Tipologie di Intervento Ammesse:

Il bando finanzia due percorsi distinti per le PMI agricole a partecipazione giovanile o femminile:

  • Subentro: Cessione di un’intera azienda agricola da un’impresa cedente (attiva da almeno 2 anni) a un’impresa beneficiaria (costituita da non oltre 6 mesi). Il titolare dell’impresa subentrante deve essere più giovane del cedente. Non sono ammesse cessioni parziali.
  • Ampliamento: Interventi di ammodernamento o consolidamento di una realtà aziendale già esistente. L’impresa beneficiaria deve essere attiva da almeno 2 anni al momento della domanda.

 

  1. Requisiti Soggettivi (Beneficiari):

Le agevolazioni sono riservate a Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) che rispettino i seguenti criteri:

  • Composizione Sociale: Prevalente o totale partecipazione di giovani (18-41 anni non compiuti) o donne.
  • Qualifica Professionale: L’impresa deve essere amministrata e condotta da un giovane o da una donna con qualifica di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale) o Coltivatore Diretto (iscrizione alla gestione previdenziale agricola).
  • Attività: Devono esercitare esclusivamente attività agricola (Art. 2135 c.c.) e l’attività prevalente deve rientrare nella sezione ATECO “Agricoltura, Silvicoltura e Pesca”.

 

  1. Investimenti e Spese Ammissibili:

Il progetto non deve superare il tetto di 1.500.000 euro (IVA esclusa).

  • Obiettivi: Miglioramento del rendimento, sostenibilità ambientale, igiene o benessere animale.
  • Voci di spesa incluse:
    • Acquisto terreni (max 10% del totale investimento).
    • Opere edili e agronomiche (scavi, fondazioni, terrazzamenti, ecc.).
    • Acquisto macchinari, attrezzature e impianti.
    • Studi di fattibilità (max 2% del totale) e onorari professionali (progettazione, consulenze). Il totale di queste spese non può superare il 12% dell’investimento.
  • Esclusioni: Acquisto di animali, piante annuali, diritti all’aiuto, lavori di drenaggio e fabbricati rurali non strettamente connessi al progetto.
  • Divieto di avvio anticipato: I lavori non possono essere avviati prima della data di presentazione della domanda (fatta eccezione per studi di fattibilità e acquisto terreni).

 

  1. Caratteristiche del Finanziamento:

Il mix agevolativo copre fino al 95% delle spese ammissibili:

  1. Mutuo a tasso zero: Fino al 60% della spesa. La durata varia a seconda del settore.
  2. Contributo a fondo perduto: Fino al 35% della spesa.
  3. Massimali ESL: L’aiuto massimo è di 600.000€ per produzione primaria e 300.000€ per diversificazione.
  4. Garanzie: Richiesta ipoteca di primo grado su beni di valore pari al 100% del mutuo o, in alternativa, fideiussione bancaria/assicurativa.

 

  1. Procedura e Calendario 2025/2026:

La procedura è a sportello con ordine cronologico di convalida:

  • Preconvalida (19/12/2025 – 27/02/2026): Caricamento dati e allegati. Il sistema rilascia un codice univoco di preconvalida. Senza questo codice non è possibile presentare la domanda definitiva.
  • Convalida/Presentazione (17/02/2026 – 27/02/2026): Inserimento del codice di preconvalida e invio. Solo in questo momento viene assegnato il codice progetto e fissata la priorità cronologica.

 

  1. Documentazione Necessaria (Allegati Obbligatori):

Tutti i documenti devono essere caricati in PDF (o P7M per firme CAdES):

  • Studio di fattibilità firmato dal richiedente.
  • Preventivi di spesa e Computi metrici analitici (firmati da tecnico abilitato, datati max 3 mesi).
  • Visura Centrale Rischi (Bankitalia): Rilevazioni degli ultimi 6 mesi, senza segnalazioni di sofferenze o sconfinamenti.
  • Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) e planimetrie catastali.
  • Relazione notarile ventennale per i beni in garanzia e terreni da acquistare.
  • Autocertificazioni: Antimafia e assenza cause di esclusione.
  • Titoli di disponibilità: Atti di proprietà, contratti di affitto o comodato (con durata pari al mutuo).

Lo Studio rimane a vostra completa disposizione per l’analisi dei requisiti e per l’assistenza nella compilazione e trasmissione telematica delle istanze.

Data l’esiguità della dotazione finanziaria complessiva (50 milioni di euro), si raccomanda di avviare la raccolta documentale il prima possibile

 

Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:

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