Pubblicato il decreto MiTur sul “Fondo per il sostegno alle imprese del turismo”: 109mln per potenziare il comparto – a breve l’apertura del bando.

23 Marzo 2026
Roberto Piccolo

Premessa:

Pubblicato il Decreto del Ministero del Turismo con le regole per gli aiuti alle imprese del turismo previsti di Legge di Bilancio 2026, che destina 109 milioni di euro al Fondo.

La misura prevede contributi a fondo perdutofino al 30 % delle spese ammissibili destinati alle imprese del turismo per potenziare l’offerta turistica nazionale. Al contributo a fondo perduto si affianca la possibilità di ottenere finanziamenti agevolati per il restante 70 per cento della spesa.
I programma di investimenti previsti dal bando variano da un minimo di spesa fissato a 1 milione euro e un valore massimo di 15 milioni.

Ora si attende la pubblicazione delle modalità operative e il calendario le con le date di apertura e chiusura dello sportello per la presentazione delle domande, che saranno definiti con un successivo provvedimento attuativo.

 

Attività ammissibili:

Possono presentare proposte di investimento gli operatori che esercitino attività di impresa nel settore turistico, identificati dai codici ATECO di cui alla tabella seguente:

Tabella 1
55.10.00 Servizi di alloggio di alberghi e simili
55.20.10 Ostelli
55.20.20 Rifugi e baite di montagna
55.20.41 Bed and breakfast
55.20.42 Servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze
55.22.09 Altri servizi di supporto al trasporto marittimo e per vie d’acqua interne
55.30.01 Campeggi
55.30.02 Villaggi turistici e alloggi glamping
55.30.03 Aree attrezzate per veicoli ricreazionali
55.30.04 Marina resort
55.90.00 Altri servizi di alloggio
56.11.11 Attività di ristoranti con servizio al tavolo, escluse gelaterie e pasticcerie
56.11.12 Attività di ristoranti senza servizio al tavolo o da asporto, escluse gelaterie e pasticcerie
56.11.91 Attività di ristoranti connesse alle aziende agricole
56.11.92 Attività di ristoranti connesse alle aziende ittiche
56.21.01 Attività di catering per eventi presso location dei clienti
56.21.02 Attività di catering per eventi presso sale per banchetti
56.22.01 Attività di servizi di catering su base contrattuale
56.22.02 Altri servizi di ristorazione
96.23.10 Servizi di centri termali
96.23.9 Altri servizi di centri benessere, sauna e bagno di vapore
93.21.00 Attività dei parchi di divertimento e dei parchi tematici
93.29.10 Discoteche, sale da ballo e simili
93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari
82.30.0 Organizzazione di convegni e fiere
82.30.01 Organizzazione di conferenze e congressi

 

Tipologie di spesa ammissibili:

Ogni piano di investimento deve individuare interventi con finalità di sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile. Essi avranno l’obiettivo di migliorare la specializzazione e la qualificazione del comparto, incoraggiando gli investimenti per accrescere la capacità competitiva e innovativa dell’imprenditorialità turistica del settore.

Queste finalità possono essere conseguite mediante:

  1. interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili oggetto di intervento o della parte oggetto di intervento qualora abbia una propria autonomia per la quale sia misurabile il risparmio energetico;
  2. Impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, e relative opere murarie per l’installazione degli stessi destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti e quelli volti ad adattare i metodi di produzione in modo da tutelare l’ambiente;
  3. Installazione di apparecchiature per la digitalizzazione degli edifici, in particolare per aumentarne la predisposizione all’intelligenza artificiale, compreso il cablaggio passivo interno o il cablaggio strutturato per le reti di dati e la parte accessoria dell’infrastruttura a banda larga sulla proprietà cui appartiene l’edificio, escluso il cablaggio per le reti di dati al di fuori della proprietà;
  4. Riqualificazione di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi o strutture per eventi mirati a proporre un’offerta turistica di maggiore qualità e più vasta ovvero realizzazione di soluzioni ecosostenibili o ammodernamento delle strutture per una migliore accessibilità, al fine di promuovere un turismo responsabile e inclusivo, anche elevando la competitività della località sul mercato internazionale;
  5. Acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, volti a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) o il turismo sostenibile.

Le PMI potranno includere nel totale dei costi ammissibili anche le spese relative alle consulenze connesse agli interventi ammissibili, nel limite del 4 per cento dell’importo complessivo ammissibile come contributo a fondo perduto per ciascun progetto.

 

Modalità di presentazione della domanda e contenuto:

Le istanze propongono piani di investimento e sono presentate mediante una piattaforma informatica sul portale di Invitalia.

  1. Il piano di investimento è corredato da:
    1. la dichiarazione di essere in possesso dei requisiti generali di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36;
    2. la dichiarazione di essere in possesso delle competenze, risorse e qualifiche professionali, sia tecniche che amministrative, necessarie per l’attuazione delle finalità previste dal presente decreto, nei tempi previsti;
    3. il documento progettuale dell’investimento, redatto da un tecnico in possesso delle abilitazioni di legge, che includa anche l’indicazione quantitativa del prevedibile aumento delle presenze turistiche/pernottamenti e nel quale sia asseverata la disponibilità delle autorizzazioni necessarie per la realizzazione delle singole componenti del piano d’investimento nei tempi previsti dal cronoprogramma;
    4. il piano economico e finanziario dell’investimento indicante analiticamente la modalità di finanziamento a carico del soggetto proponente, la struttura di dettaglio di costi e ricavi gestionali del progetto e i risultati e gli impatti economici, finanziari e sociali attesi, relativi all’attività del proponente, e al contesto socio-economico di riferimento, in un periodo di almeno 3-5 anni a partire dall’operatività;
    5. il cronoprogramma attuativo e procedurale da cui si evinca che la realizzazione del progetto sia coerente con le tempistiche di impegno e di attuazione;
    6. una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in merito all’eventuale possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere.

 

Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:

telefono studio: 0883 333228

sito internet:  www.studiopicaf.it

mail:

studio@studiopicaf.it

piccolo@studiopicaf.it

finanza@studiopicaf.it