La giunta regionale della Puglia nella seduta del 21 aprile 2026 approva il rifinanziamento di ulteriori 15 milioni di euro per l’avviso “Piani formativi aziendali 2024”, che già era stato finanziato con 10 milioni di euro dal PR Puglia Fesr-Fse+ 2021-2027.
L’iniziativa aveva già riscosso un grande interesse da parte delle aziende perché risponde ai fabbisogni formativi necessari per la riorganizzazione, l’innovazione e l’aggiornamento. Sale così a 25 milioni la dotazione complessiva di un avviso ritenuto sempre più strategico per lo sviluppo dell’occupazione.
Vediamo, in sintesi, in cosa consiste questa misura:
Soggetti Beneficiari:
Possono accedere al finanziamento le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese con sede operativa in Puglia, appartenenti a quasi tutti i settori economici (con alcune esclusioni come pesca, acquacoltura e produzione agricola primaria). Le imprese devono essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese.
Il bando distingue tra chi presenta la domanda (Beneficiari) e chi realizza la formazione (Attuatori):
- Beneficiari: Imprese di ogni dimensione (Micro, Piccole, Medie e Grandi) con sede operativa in Puglia. Sono escluse le imprese in difficoltà o operanti in settori specifici come pesca, acquacoltura e produzione agricola primaria.
- Soggetti Attuatori:
- Le imprese stesse possono attuare il piano autonomamente.
- In alternativa, possono avvalersi di Organismi di Formazione accreditati presso la Regione Puglia, costituendo un Raggruppamento Temporaneo di Scopo (RTS).
- Nei piani pluriaziendali, l’Organismo di Formazione accreditato deve necessariamente assumere il ruolo di capofila del raggruppamento.
Destinatari della Formazione:
Il bando è rivolto ai lavoratori subordinati a tempo determinato o indeterminato. Sono inclusi i lavoratori in cassa integrazione (CIG/CIGS/CIGD), mentre sono esclusi gli apprendisti e i somministrati.
Interventi Finanziabili:
Sono previste tre tipologie di piani formativi:
- Tipologia A: Aggiornamento delle competenze professionali.
- Tipologia B: Riqualificazione a seguito di mutamento di mansioni (ex art. 2103 c.c.).
- Tipologia C: Aggiornamento e riqualificazione legati a nuovi investimenti o programmi di riconversione produttiva. Piani legati a nuovi investimenti, insediamenti produttivi o programmi di riconversione avviati non prima di due esercizi precedenti. Esclusione: Non è mai finanziabile la formazione obbligatoria per legge, come quella sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008).
I percorsi possono riguardare ambiti tecnico-produttivi, gestione ambientale, qualità, internazionalizzazione e responsabilità sociale. È esclusa la formazione obbligatoria per legge (es. sicurezza sul lavoro).
Caratteristiche dei Progetti e Contributi:
- Importo massimo: Ogni piano formativo può ricevere un contributo fino a 700.000 euro.
- Partecipanti: Ogni azione formativa deve coinvolgere tra i 5 e i 18 dipendenti.
- Modalità: La formazione deve svolgersi in orario di lavoro, prevalentemente in presenza (la modalità FAD sincrona è ammessa nel limite massimo del 40%).
Definizione del Costo e Spese Ammissibili:
Il bando adotta il modello delle Unità di Costo Standard (UCS) per semplificare la rendicontazione.
- Costo complessivo: Il limite massimo per ogni piano è di € 700.000,00.
- Composizione dell’UCS: Il contributo copre sia i costi diretti della formazione che il costo del lavoro (retribuzione) dei dipendenti durante le ore di lezione.
- Cofinanziamento: L’impresa partecipa con una quota di cofinanziamento privato definita in base alla sua dimensione.
- Ammissibilità: Le spese sono riconosciute solo per ore di formazione svolte durante l’orario di lavoro.
Il finanziamento non viene erogato “a piè di lista” (spese documentate), ma viene calcolato moltiplicando le ore di formazione effettive per tariffe orarie fisse, denominate Unità di Costo Standard (UCS):
- Tariffa oraria della formazione: € 22,87 per partecipante per ora. Questa voce copre i costi dei formatori, l’affitto delle sale, i materiali didattici e le spese di viaggio.
- Tariffa oraria della retribuzione: € 20,74 per ora di formazione. Questa voce rimborsa all’impresa il costo del lavoro (stipendio e contributi) del dipendente mentre è impegnato nelle lezioni durante l’orario di lavoro.
Limitazione Importante: Se il lavoratore percepisce ammortizzatori sociali (es. CIG a zero ore) pagati dall’INPS, l’impresa non riceve la tariffa di € 20,74 per evitare il divieto di doppio finanziamento pubblico.
Intensità dell’Aiuto e Cofinanziamento Obbligatorio:
Il contributo pubblico non copre sempre il 100% dei costi. Le imprese sono tenute a garantire una quota di cofinanziamento privato in base alla loro dimensione ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014:
| Tipologia di Impresa | Intensità di Aiuto (Contributo Pubblico) | Cofinanziamento (A carico dell’impresa) |
| Piccola Impresa | 70% | 30% |
| Media Impresa | 60% | 40% |
| Grande Impresa | 50% | 50% |
Il contributo pubblico effettivo si ottiene applicando l’aliquota di intensità (es. 70% per una piccola impresa) al prodotto tra le UCS, le ore svolte e il numero di dipendenti.
- Esempio pratico: Una piccola impresa (70% contributo) che realizza 100 ore di formazione per 10 dipendenti calcolerà il budget complessivo sulle UCS e riceverà il 70% di tale importo dalla Regione, mentre il restante 30% resterà a suo carico come cofinanziamento.
- Soglia di Frequenza: Per ricevere il 100% dell’importo spettante per un lavoratore, questo deve frequentare almeno il 70% delle ore previste. Sotto il 50% di frequenza, non viene riconosciuto alcun contributo per quel lavoratore.
Premialità per Lavoratori Svantaggiati o Disabili:
L’intensità dell’aiuto può essere aumentata di 10 punti percentuali (fino a un massimo del 70% per le medie e grandi imprese) se la formazione è rivolta a lavoratori con disabilità o lavoratori svantaggiati. Nel caso di piani misti, le percentuali di contributo verranno applicate in modo differenziato in base alle ore di formazione dedicate a ciascuna categoria.
Criteri di Ammissibilità e Valutazione:
L’iter di selezione è rigoroso e si divide in due fasi gestite da un Nucleo di Valutazione regionale:
- Verifica di Ammissibilità: Controllo formale sui termini di presentazione, requisiti del soggetto proponente, localizzazione in Puglia e completezza della documentazione. La mancanza di un solo documento può causare l’inammissibilità immediata.
- Valutazione di Merito (Punteggio):
- Coerenza Progettuale Esterna (Max 20 punti): Analisi dei fabbisogni professionali rispetto al contesto di mercato.
- Coerenza Progettuale Interna (Max 30 punti): Relazione tra obiettivi, risultati attesi e profili dei partecipanti coinvolti.
- Qualità Progettuale (Max 50 punti): Chiarezza, esaustività dei contenuti e impatto atteso.
L’Iter di Valutazione e Realizzazione:
- Tempistiche: L’istruttoria si conclude entro 90 giorni lavorativi dalla domanda.
- Avvio: Le attività devono iniziare entro 30 giorni dalla firma dell’Atto Unilaterale d’Obbligo.
- Durata: Il piano deve concludersi entro 10 mesi dall’avvio.
- Modalità: È consentita la Formazione a Distanza (FAD) sincrona nel limite massimo del 40% delle ore totali.
Presentazione delle Domande:
L’Avviso, a sportello, non ha una scadenza finché ci sono risorse disponibili.
La presentazione delle candidature avviene online attraverso la procedura disponibile all’indirizzo https://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/pianiformativiaziendali2024
Lo “Studio Commercialisti Associati Cafagna & Piccolo” è a disposizione per supportare la vostra impresa nella valutazione dei requisiti e nella predisposizione della domanda di finanziamento ai seguenti recapiti:
telefono studio: 0883 333228
sito internet: www.studiopicaf.it
mail: