A partire dalle ore 9.00 del giorno 15/11/2022 è possibile presentare domanda di agevolazioni sulla misura dei “Contratti di sviluppo” con agevolazioni regionali a valere su progetti integrati presentati da P.M. e Grandi imprese. Il bando ha scadenza il 31/12/2023.
I settori interessati sono i seguenti: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare.
I contratti di sviluppo finanziati dalla Regione Basilicata sono finalizzati:
a) ad accrescere la propensione a innovare del sistema delle imprese regionali attraverso l’individuazione di nuovi prodotti, la riqualificazione dei processi produttivi, il miglioramento della compatibilità ambientale e l’aumento della competitività;
b) rafforzare i sistemi produttivi esistenti ed in via di formazione migliorando il livello di competitività delle singole imprese attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzative e la qualificazione del capitale umano;
c) favorire la creazione e l’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali anche nei settori strategici per l’economia regionale.
Sono ammissibili ad agevolazione gli investimenti avviati dopo la presentazione della domanda e finalizzati alla:
- realizzazione di nuove unità produttive
- estensione (ampliamento) di unità produttive esistenti;
- diversificazione della produzione di un’unità produttiva anche con prodotti nuovi aggiuntivi o cambiamento del processo produttivo
- acquisizione di attivi direttamente connessi con uno stabilimento, nel caso in cui lo stabilimento sia stato chiuso o sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato rilevato e gli attivi vengano acquisiti da un investitore indipendente
- riattivazione e trasferimento di impianti esistenti
L’importo minimo del contratto di sviluppo regionale da candidare deve essere pari a:
- € 3.000.000,00 per qualsiasi tipologia di investimento
- € 800.000,00 singolo progetto che compone il programma di sviluppo per contratti di sviluppo presentati in forma congiunta tramite il contratto di rete
Le spese candidabili possono essere suddivise in:
- INVESTIMENTI PRODUTTIVI (con un importo minimo del 70% dell’importo totale del Contratto di Sviluppo)
- SPESE IN RICERCA E SVILUPPO SPERIMENTALE.
SPESE IN INVESTIMENTI PRODUTTIVI:
I costi ammissibili per la realizzazione di Progetti di Investimento produttivo sono i seguenti:
- suolo aziendale;
- sistemazioni del suolo e indagini geognostiche;
- acquisto opificio (acquisizione di attivi)
- opere murarie e assimilate, comprensive delle spese per progettazioni ingegneristiche;
- direzione dei lavori, valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;
- infrastrutture specifiche aziendali;
- macchinari, impianti ed attrezzature;
- mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione;
- programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
- brevetti, licenze e know-how e conoscenze tecniche non brevettate.
- installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica
L’intensità di contributo spettante per tipologia di impresa è il seguente:
Grande impresa 30%
Media impresa 40%
Piccola e micro impresa 50%
SPESE IN RICERCA & SVILUPPO:
La realizzazione di Progetti di Ricerca e Sviluppo Sperimentale relativi ad attività di ricerca industriale o ad attività di sviluppo precompetitivo, da attuare in cooperazione con organismi di ricerca attraverso accordi specifici di collaborazione
I costi ammissibili per la realizzazione di Progetti di Ricerca e Sviluppo Sperimentale sono i seguenti:
– spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto di ricerca)
– spese per immobili e terreni, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzabili per il programma di ricerca.
– spese per strumentazione e attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e per la durata dello stesso;
– servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca,
– servizi di ricerca, inclusi i costi relativi alle attività di ricerca realizzati dalle Università e dai Centri di Ricerca;
– costi per l’acquisizione di brevetti;
– spese di tutela dei diritti di proprietà intellettuale;
– spese per la diffusione e il trasferimento dei risultati del Progetto di Ricerca e Sviluppo Tecnologico;
– altri costi d’esercizio, inclusi costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all’attività di ricerca.
L’intensità di contributo spettante per tipologia di impresa è il seguente:
Progetti di “Ricerca Industriale”:
- Grande impresa 50%
- Media impresa 60%
- Piccola e micro impresa 70%
Progetti di “Sviluppo Sperimentale”:
- Grande impresa 25%
- Media impresa 35%
- Piccola e micro impresa 45%
I soggetti interessati possono presentare la domanda di agevolazione a partire dal 15 novembre accedendo alla piattaforma informatica ‘Centrale Bandi’ sul sito istituzionale della Regione Basilicata.