Agevolazioni finanziarie e contributi a fondo perduto a sostegno degli investimenti industriali finalizzati alla realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare coerenti con gli ambiti di interventi del “Green new deal italiano”: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/green-new-deal
E’ quanto prevede il decreto del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti che rende operativa una misura per la quale sono disponibili complessivamente risorse pari a 750 milioni, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile (FCS) e sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI), gestito da Cassa Depositi e Prestiti, con il decreto che a breve verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. ( vedi Decreto interministeriale 01 dicembre 2021)
Delle risorse messe in campo, 600 milioni sono destinati alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato, mentre gli altri 150 milioni saranno utilizzati per la concessione di contributi a fondo perduto.
Green new deal italiano, i progetti candidabili:
Possono richiedere l’incentivo le imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca e che presentano progetti – anche in forma congiunta – di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi, servizi o al notevole loro miglioramento, con particolare riguardo agli obiettivi di:
- decarbonizzazione dell’economia
- economia circolare
- riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi
- rigenerazione urbana
- turismo sostenibile
- adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico
I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni di euro, essere realizzati sul territorio nazionale, avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero dello Sviluppo economico.
Le agevolazioni per le imprese: a sportello e con negoziazione:
I contributi a fondo perduto potranno coprire fino a un massimo del 15% delle spese ammissibili come contributo alla spesa e al 10% come contributo in conto impianti.
I finanziamenti a tasso agevolato, invece, copriranno una percentuale compresa tra il 50 e il 70% delle spese ammissibili e dovranno essere accompagnati da un finanziamento bancario destinato a coprire almeno il 10% delle spese.
Per i progetti di importo superiore ai 20 milioni di euro per la ricerca industriale, 15 milioni per lo sviluppo sperimentale e oltre 7,5 milioni per investimenti di industrializzazione si dovrà procedere con notifica individuale e autorizzazione della Commissione europea.
Il Ministero indicherà successivamente, attraverso un decreto direttoriale, le procedure per le domande e le istruttorie.
Si prevede, comunque, che si procederà con un doppio canale di accesso: uno sportello per presentare i progetti con spese e costi ammissibili tra 3 e 10 milioni e la procedura negoziale per i progetti oltre 10 e fino a 40 milioni.
Inoltre, per i progetti che rientrano nella fascia 3-10 milioni, viene riservata a pmi e reti d’impresa una quota pari al 60% delle risorse, mentre per le micro e piccole imprese è prevista una sottoriserva del 25% delle risorse.