Contributi a fondo perduto per le nuove start up in Regione Puglia: è partito il nuovo N.I.D.I.

15 Dicembre 2023
Roberto Piccolo

La Regione Puglia, all’interno della nuova programmazione FESR FSE+ 2021-2027, ha emanato il nuovo bando, pubblicato sul BURP n. 110 del 14.12.2023, denominato “Nuove Iniziative d’Impresa” finalizzato a supportare finanziariamente la creazione e lo sviluppo di nuove imprese da parte di soggetti appartenenti alle categorie svantaggiate

L’avviso NIDI – Nuove iniziative d’impresa intende offrire aiuto per l’avvio di una nuova impresa, con un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso zero sulle spese per investimenti, con un ulteriore contributo a fondo perduto per le spese di gestione sostenute nei primi mesi di attività.

 

Chi può richiedere l’agevolazione?

La misura è destinata a soggetti appartenenti a categorie svantaggiate come di seguito individuate.

 Può richiedere l’agevolazione:

  • chi intende avviare una nuova attività e non ha ancora costituito impresa;
  • le imprese costituite da meno di 6 mesi;
  • le imprese, pur se costituite da più di 6 mesi, che si configurino come:

✓ rilevata impresa in crisi o di impresa confiscata da parte dei dipendenti;

✓ cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati;

✓ beneficiarie della misura “PIN – Pugliesi Innovativi.

Le Nuove Iniziative d’Impresa dovranno ricadere in una delle seguenti ipotesi:

Compagini Giovanili, da costituirsi in forma di società, partecipate interamente da giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni alla data della domanda preliminare;

–   Imprese Femminili, sia in forma di impresa individuale che di società, partecipate interamente da donne di età superiore a 18 anni;

–   Nuove Imprese, partecipate per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti svantaggiati appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:

  1. giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
  2. donne di età superiore a 18 anni;
  3. soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese;
  4. Persone in procinto di perdere il posto di lavoro, destinatari di strumenti di sostegno al reddito (NASPI, CIG, Fondi di solidarietà);
  5. titolari di partita IVA non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 15.000 Euro;
  6. i soci lavoratori e gli amministratori di cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati alle mafie,
  7. i soci e amministratori delle imprese, costituite in seguito avviso “PIN”

–   Imprese Turistiche

in possesso dei medesimi requisiti previsti per le Nuove Imprese ma con un Progetto in ambito turistico

 

Quali attività posso realizzare con l’aiuto di NIDI? E’ possibile avviare una nuova impresa nei seguenti settori:

  1. manifatturiero,
  2. costruzioni ed edilizia,
  3. riparazione di autoveicoli motocicli,
  4. affittacamere e bed breakfast,
  5. ristorazione con e senza cucina,
  6. servizi di informazione e comunicazione,
  7. attività professionali, scientifiche e Tecniche,
  8. agenzie di viaggio,
  9. servizi di supporto alle imprese,
  10. 10.istruzione,
  11. sanità e assistenza sociale non residenziale,
  12. attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento,
  13. attività di servizi per la persona,
  14. traslochi, magazzinaggio, attività di trasporto servizi postali e corrieri,
  15. commercio elettronico.

 

Le attività professionali (anche sanitarie) e di consulenza possono presentare domanda esclusivamente in forma di associazione tra professionisti o società (anche cooperativa) tra professionisti, con la condizione che tutti i soci abbiano qualifiche idonee a svolgere l’attività professionale indicata e sia dimostrata l’iscrizione dei soci o associati ai relativi Ordini professionali.

 

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese di investimento che è possibile finanziare sono:

  • macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie e automezzi di tipo
  • commerciale;
  • programmi informatici non personalizzati;
  • opere edili e assimilate (che comprendono anche gli infissi, gli impianti
  • elettrici, termo-idraulici, di condizionamento e climatizzazione, telefonici e telematici, di produzione di energia, strutture prefabbricate e amovibili e spese di sistemazione del suolo).

 

Per le sole Compagini Giovanili e le Imprese Femminili sono inoltre ammissibili:

  • sviluppo di piattaforme B2B e B2C,
  • sistemi di e-commerce proprietari e app mobile, nella misura massima di € 5.000.

 

Per le sole  Imprese Turistiche le spese edili sono ammissibili entro il limite del 20% dell’importo dell’investimento ammissibili in altri attivi.

Ed inoltre devono realizzare investimenti in almeno due delle seguenti ulteriori tipologie di investimento sostenibile e innovativo:

-strumenti tecnologici connessi all’attività e finalizzati all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti;

  • sviluppo di piattaforme e app mobile, anche per la gestione di sistemi di prenotazione elettronica, nella misura massima di € 5.000;
  • interventi per migliorare l’accessibilità della struttura alle persone con
  • disabilità;
  • mezzi di locomozione sostenibile destinati agli ospiti;

 

Per le Imprese Turistiche non sono ammissibili alle agevolazioni gli investimenti relativi alla parte dell’abitazione da adibire eventualmente a domicilio del soggetto proponente.

Il programma di investimenti ammissibile per le attività ricettive non potrà superare € 8.000 a posto letto.

 

Per tutte le tipologie di imprese sono ammissibili le seguenti spese di esercizio al netto dell’IVA:

  • spese relative all’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e di scorte;
  • spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;
  • premi per polizze assicurative;
  • canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation; servizi di sviluppo e personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
  1. spese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e collettiva e costi di abbonamenti per la manutenzione degli stessi.

 

Modalità e valutazione delle istanze.

Le istanze di accesso alle agevolazioni vengono istruite da parte di Puglia Sviluppo secondo l’ordine cronologico di deposito e, solo se complete di tutta la documentazione richiesta, sono sottoposte ad un esame di ammissibilità, mediante la verifica delle seguenti aree di valutazione:

  1. Capacità tecnica, gestionale ed organizzativa dei proponenti in relazione al progetto presentato;
  2. Qualità dell’operazione sotto il profilo progettuale e coerenza della stima dei costi da sostenere e dei tempi di realizzazione;
  3. Sostenibilità economico / finanziaria del progetto proposto.

 

A quanto ammontano gli investimenti e le agevolazioni di NIDI?

 Gli aiuti concedibili tengono conto, tra i criteri di premialità, della rilevanza della componente femminile e giovanile nell’ambito del progetto, prevedendo una differente percentuale di contributo pubblico.

  • Per le “Imprese Giovanili” il programma d’investimento può essere di max € 50.000;
  • Per le “Imprese Femminili” il programma d’investimento massimo può essere di € 100.000;
  • Per le “Imprese Turistiche e Nuove Imprese” il programma d’investimento massimo può essere di € 150.000.

Per programmi di investimento di importo complessivo fino a € 50.000,00   l’intensità di aiuto è pari al 100%.

Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 50.000,01 e 100.000,00 l’intensità di aiuto è pari al 90% degli investimenti ammissibili, fatta eccezione per le Imprese Femminili, per le quali l’intensità di aiuto è pari al 100%.

Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 100.000,01 e 150.000,00 l’intensità di aiuto è pari all’80%degli investimenti ammissibili.

 

Le agevolazioni in conto impianti sugli investimenti non possono superare l’importo massimo di €120.000,00 e sono costituite da:

  1. un contributo a fondo perduto pari al 50% del totale degli investimenti agevolati;
  2. un prestito rimborsabile pari al 50% del totale degli investimenti agevolati (ridotto al 25% per Compagini Giovanili ed Imprese Femminili);
  3. per Compagini Giovanili ed Imprese Femminili un aiuto nella forma dell’assistenza rimborsabile pari al 25% del totale degli investimenti agevolati.

 

Le agevolazioni in conto impianti saranno erogate in tre soluzioni come riportato nel seguente schema:

Prima erogazione: 25% del totale contributo concesso a valere sul prestito agevolato senza dimostrazione di spesa effettuata;

Seconda erogazione: 50% del totale contributo concesso a valere sia sul prestito agevolato che sul fondo perduto con fatture pari almeno al 50% degli investimenti previsti ed almeno il 25% dei pagamenti effettuati;

Terza erogazione: ultimo 25% del contributo globale ammesso a fronte del 100% di fatture ed almeno il 75% dei pagamenti effettuati.

 

Informazioni ed accompagnamento progetti:

Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete

contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico

dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:

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