Fondo per l’innovazione in agricoltura: opportunità per lo sviluppo del settore

21 Ottobre 2023
Roberto Piccolo

La legge di Bilancio 2023 ha stanziato 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025.

Si tratta, specificatamente, di sovvenzioni dirette offerte alle aziende attive nei campi dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura che investono nella creazione e nell’espansione di iniziative innovative. Le iniziative devono puntare all’aumento dell’efficienza attraverso l’adozione delle tecnologie più avanzate per: la gestione elettronica dell’attività; l’impiego di apparecchiature, di sistemi robotici, di dispositivi di rilevazione e di piattaforme e strutture 4.0 per la conservazione dell’acqua e la diminuzione dell’uso di composti chimici; l’adozione di sottoprodotti.

L’Ente di servizi per il settore agricolo alimentare ISMEA è l’ente responsabile delle procedure di valutazione, concessione, erogazione, supervisione e verifica legate alle misure.

Possono accedere ai contributi le PMI che sono in possesso dei seguenti requisiti: sono registrate nel registro delle imprese come “impresa agricola”, “impresa di pesca” o “impresa agrotecnica”; sono operative da almeno due anni al momento della richiesta; possiedono un’unità operativa in Italia; realizzano progetti di innovazione tecnologica con una spesa compresa tra 70.000 euro e 500.000 euro.

Nel settore della pesca, l’investimento minimo è di 10.000 euro.

Gli investimenti non devono essere avviati prima della data di inoltro della domanda.

Il fondo dedicato all’innovazione agricola mira specificamente a promuovere la realizzazione di progetti innovativi, con l’obiettivo di potenziare la produttività nei campi dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura, attraverso:

  • l’adozione delle tecnologie più avanzate per la digitalizzazione aziendale;
  • l’impiego di macchinari moderni;
  • soluzioni automatizzate;
  • strumenti di rilevazione;
  • sistemi e reti 4.0;
  • la conservazione dell’acqua;
  • la minimizzazione dell’uso di composti chimici;
  • la valorizzazione di sottoprodotti.

In questo contesto, l’importanza dei dati e la loro utilizzazione lungo la catena produttiva agricola diventeranno sempre più rilevanti.

 

Investimenti ammissibili:

Mediante il fondo dedicato all’innovazione agricola, le spese ammissibili per il beneficio includono quelle relative all’acquisto di: attrezzature, macchinari e utensili agricoli.

Queste comprendono macchinari, sia trainanti che operativi, dispositivi per il carico e lo scarico, la gestione, la pesatura e la selezione automatica dei prodotti, strumenti automatizzati per il sollevamento e la manipolazione, droni, veicoli guidati automaticamente (AGV), sistemi flessibili di trasporto e movimentazione con capacità di riconoscimento dei prodotti, e attrezzature per l’applicazione di prodotti fitosanitari e fertilizzanti;

l macchinari mobili non stradali per l’agricoltura e la zootecnia, che rientrano nel Regolamento (UE) 2016/1628, riguardante le limitazioni sulle emissioni di inquinanti; attrezzature per la zootecnia. Queste includono macchinari e strumenti di alta tecnologia e automazione per la zootecnia, come quelli controllati da sistemi informatici o con sensori e azionamenti appropriati; attrezzature per la trasformazione di materiali e materie prime; sistemi di monitoraggio in tempo reale per garantire e tracciare la qualità del prodotto o del processo, integrati con il sistema informativo aziendale; trattrici agricole conformi al Regolamento (UE) n. 167/2013, con motori Stage V; investimenti nel settore della pesca e dell’acquacoltura, conformi al Regolamento (UE) 2022/2473 del 14.12.2022.

 

Le agevolazioni previste:

Per sostenere gli investimenti tecnologici è concesso un contributo a fondo perduto, erogato in forma diversa in base alla natura dell’impresa.

Per le PMI agricole o della pesca la percentuale massima del contributo è determinata come segue:

  • fino al 75% delle spese sostenute per investimenti fino a 100.000 euro
  • fino al 65% delle spese sostenute per investimenti oltre i 100.000 euro e fino a 200.000 euro
  • fino al 55% per investimenti oltre i 200.000 e fino a 300.000 euro
  • fino al 45% per investimenti compresi tra 300.001 e 500.000 euro

Quando il beneficiario è una PMI Agromeccanica ovvero una PMI Agricola che svolge un’attività agricola che non rientra nell’ambito di applicazione degli articoli 14 e 17 dell’Aber, i massimali salgono al:

  • 100% per investimenti fino a 100.000 euro
  • 90% per investimenti oltre i 100.000 euro e fino a 200.000 euro
  • 80% per investimenti oltre i 200.000 e fino a 300.000 euro
  • 70% per investimenti compresi tra 300.001 e 500.000 euro

Oltre al contributo a fondo perduto, le imprese possono accedere alla garanzia dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (“Ismea”).

È inoltre possibile accedere a contributi diretti all’abbattimento del costo delle commissioni di garanzia, applicando i massimali di aiuto previsti dalla normativa europea di riferimento.

 

I termini e le modalità di presentazione delle domande verranno resi noti con successivo provvedimento.

Le agevolazioni sono concesse attraverso una procedura sportello e previa pubblicazione di un avviso relativo all’apertura del portale dedicato alla ricezione delle domande e contenente le istruzioni operative.

Le domande dovranno essere presentate utilizzando la modulistica che sarà messa a disposizione dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, sul portale dedicato.