ISMEA – Agevolazioni per programmi di investimenti per giovani e donne che intendono investire in agricoltura

8 Ottobre 2021
Roberto Piccolo

Il Decreto Sostegni bis, convertito in legge 23 luglio 2021, n. 106, estende la misura “Più Impresa” anche all’imprenditoria femminile.

La misura è dedicata ai giovani e alle donne senza limiti di età che intendono subentrare nella conduzione di un’azienda agricola o che sono già attivi in agricoltura da almeno 2 anni e intendono migliorare la competitività della loro impresa.

 

A cosa serve: favorire il ricambio generazionale in agricoltura e ampliare aziende agricole esistenti condotte da giovani e donne.

A chi si rivolge: micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti ovvero donne, con i seguenti requisiti:

  1. subentro: imprese agricole costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana; la maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione in capo ai giovani ovvero donne, ove non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni;
  2. ampliamento: imprese agricole attive da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

La maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione in capo ai giovani ovvero donne, ove non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni.

 

Caratteristiche dell’intervento di ISMEA:

    1. Investimenti fino ad euro 1.500.000 Iva esclusa;
    2. Durata da 5 a 15 anni del mutuo agevolato.

 

Investimenti ammissibili:

Gli investimenti devono essere realizzati sui terreni indicati nel progetto e perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  1. miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
  2. miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione Europea;
  3. realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

  1. a) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato;
  2. b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
  3. c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
  4. d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
  5. e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
  6. f) servizi di progettazione;
  7. g) beni pluriennali;
  8. h) acquisto terreni.

Le spese di cui sopra sono ammissibili nel rispetto dei seguenti limiti:

  • le spese per lo studio di fattibilità sono ammissibili nella misura del 2 per cento del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre, la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12 per cento dell’investimento da realizzare;
  • le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;
  • per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10 per cento dei costi ammissibili totali dell’intervento da realizzare;
  • la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100 per cento della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

 

Cosa non finanzia:

Non sono ammissibili le spese per:

diritti di produzione, animali e piante annuali, lavori di drenaggio, impianti per la produzione di biocarburanti e per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, investimenti di sostituzione di beni preesistenti, lavori in economia, impianti e macchinari usati, capitale circolante.

 

Agevolazioni sull’intero territorio nazionale:

  1. Per la realizzazione dell’investimento è concesso un mutuo agevolato, a tasso zero, della durata minima di 5 (cinque) anni e massima di 15 (quindici) anni., a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili;
  2. contributo a fondo perduto, per un importo non superiore al 35 per cento delle spese ammissibili.
  • Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di euro 200.000.
  • Le spese effettuate devono essere rendicontate per Stato Avanzamento Lavori (nel numero massimo di 5) al fine di ottenere l’erogazione delle corrispondenti quote di agevolazioni.

 

Garanzie:

L’impresa beneficiaria deve fornire garanzie sui beni immobili il cui valore di mercato sia pari al 100% del mutuo agevolato concesso, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso dall’ISMEA.

Sono ammissibili:

  1. garanzie ipotecarie di primo grado su beni oggetto di agevolazioni, oppure su altri beni della beneficiaria o di terzi;
  2. in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

L’impresa beneficiaria è, inoltre, obbligata a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di agevolazioni e sui beni concessi in garanzia, secondo le modalità e i termini stabiliti nel contratto di concessione delle agevolazioni. Le predette polizze dovranno contenere il vincolo del beneficio a favore di ISMEA, con validità temporale a partire dalla data del contratto e, comunque, fino all’estinzione del mutuo agevolato.

 

Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo oppure i collaboratori specifici ai seguenti recapiti:

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