Il MiniPia Regione Puglia è un bando della Regione Puglia che offre agevolazioni finanziarie alle micro e piccole imprese per progetti di investimento innovativi e sostenibili. Il bando rientra nel Programma Regionale FESR-FSE+ 2021-2027 e mira a rafforzare la competitività del sistema economico regionale.
FINALITÀ:
Sostenere gli investimenti in innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale, con particolare attenzione alla digitalizzazione e all’ecosostenibilità.
SOGGETTI PROPONENTI:
Possono presentare istanza di agevolazioni MiniPIA Puglia:
- micro e piccole imprese;
- piccole imprese partecipate (medie imprese);
- liberi professionisti, equiparati alle piccole imprese come esercenti attività economica;
- le imprese artigiane.
I soggetti proponenti i progetti MiniPIA Puglia, alla data di presentazione della domanda, devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese (anche inattivi); i liberi professionisti devono risultare in possesso di Partita Iva e se previsto dalla rispettiva legge professionale, devono aver provveduto all’iscrizione agli albi o collegi di appartenenza.
AMBITI ECONOMICI INTERESSATI:
Sono ammissibili alle agevolazioni del bando MiniPIA Puglia le iniziative di cui alla “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007-Aggiornamento 2022”
- Attività Manifatturiere (GRUPPO C):
- Costruzioni (GRUPPO F):
- Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motoveicoli (GRUPPO G)
- Trasporto e magazzinaggio (GRUPPO H con eccezioni):
- Servizi di informazione e comunicazione (GRUPPO J)
- Attività professionali, scientifiche e tecniche (GRUPPO M)
- Noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (GRUPPO N)
- Istruzione solo per scuola internazionale (GRUPPO P)
- Sanità ed assistenza sociale (GRUPPO Q)
- Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (GRUPPO R)
Non sono ammissibili le attività di ricevitoria, commercio al dettaglio di generi di monopolio e le attività di giochi, lotterie e scommesse, gli aiuti concessi nel settore della pesca e dell’acquacoltura, della produzione primaria di prodotti agricoli.
Inoltre non sono applicabili agli aiuti a favore del settore dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché dei settori siderurgico, della lignite e del carbone.
SPESE AMMISSIBILI:
I progetti ammissibili del MiniPIA Puglia devono essere costituiti da:
- a) investimenti Produttivi in chiave di tecnologie abilitanti e di innovazione correlati ai temi della digitalizzazione e/o dell’ecosostenibilità che devono essere integrati con:
- b) progetti di Innovazionetecnologica, strategica, organizzativa e gestionale delle imprese; che possonoessere integrati con:
- c) progetti formatividi qualificazione delle competenze volti alla trasformazione digitale, alla transizione industriale sostenibile, alla transizione ecologica ed alla riconversione green;
- d) investimenti a favore della tutela ambientale;
- e) acquisizione di consulenze specialistiche, programmi di Internazionalizzazione e di partecipazione a fiere.
Sono ammissibili all’agevolazione le spese sostenute nell’arco di durata del progetto e strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi.
Gli Investimenti Produttivi riguardano un “investimento iniziale” che consiste in un investimento in attivi materiali e immateriali. Nell’ambito degli Investimenti Produttivi sono ammissibili:
- acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni;
- opere murarie e assimilabili (incluso l’acquisto dell’immobile);
- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie nuovi di fabbrica volti alla transizione ecologica, energetica o digitale;
- i mezzi mobili targati solo se strettamente funzionali;
- studi preliminari di fattibilità e spese per progettazioni e direzione lavori;
- l’acquisto di brevetti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi;
- le spese per l’acquisto di programmi informatici ;
- i costi salariali stimati relativi ai posti di lavoro creati calcolati su un periodo di due anni.
I soggetti beneficiari che presentano richiesta per progetti di investimenti produttivi, sono obbligati ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, o attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico e per tutti i beni agevolati sono tenuti all’obbligo del mantenimento degli stessi nelle Immobilizzazioni del beneficiario per almeno 3 anni dalla data di completamento dell’investimento.
I progetti di innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale delle imprese hanno l’obiettivo di migliorare l’innovazione dei processi e dell’organizzazione delle PMI.
Gli aiuti ammissibili per le attività di innovazione riguardano:
- l’acquisizione di servizi di consulenza e sostegno all’innovazione;
- l’introduzione o l’implementazione di tecnologie e soluzioni innovative (comprese tecnologie e soluzioni digitali), al fine di sviluppare prodotti, processi o servizi più efficaci o tecnologicamente avanzati;
- l’implementazione di tecnologie e soluzioni digitali innovative;
- l’attuazione di un metodo di organizzazione aziendale/produttiva nuova o notevolmente migliorato, compresi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software.
Gli Interventi formativi connessi al progetto proposto, rivolti al personale coinvolto, sono ammissibili e devono riguardare le seguenti tematiche:
– valorizzazione e inserimento di personale qualificato e miglioramento della preparazione tecnico specialistica del personale impiegato;
– sviluppo degli addetti per l’introduzione di nuove capacità e competenze nei vari ambiti aziendali finalizzati a favorire la transizione ecologica e la trasformazione digitale;
– sviluppo di progetti integrati anche attraverso il ricorso a sistemi di Intelligenza Artificiale (AI) e di anticipazione e di previsione delle competenze;
– misure per garantire la parità di accesso e di partecipazione, l’acquisizione di competenze chiave ed il completamento di una formazione inclusiva ed accessibile.
Sono ammissibili anche gli investimenti a favore della tutela ambientale per:
- a) Misure di efficienza energetica che non siano meri miglioramenti che le imprese sono tenute ad attuare per conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore.
- b) Investimenti per la promozione di energia da fonti rinnovabili, di idrogeno rinnovabile e di cogenerazione ad alto rendimento.
I servizi di consulenza specialistica ammissibili devono avere lo scopo di migliorare il posizionamento competitivo delle imprese oltre che di accompagnare, orientare e consolidare la transizione digitale, ecologica ed energetica.
Le spese ammissibili riguardano:
- consulenza finalizzata alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o al miglioramento degli stessi;
- consulenza specialistica diretta ad un’analisi strategica, organizzativa e gestionale della realtà aziendale;
- consulenze di contenuto specialistico e assistenza per adeguamenti a norme di legge;
- consulenza rivolta alla creazione di siti orientati al commercio elettronico;
- consulenza specialistica per l’e-business e personalizzazione dell’applicazione che gestisce l’attività di vendita, quali applicazioni di e-Commerce, applicazioni b2b;
- consulenza per l’integrazione con gli altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, CRM);
- consulenze per studi di web marketing, per i piani di diffusione e il posizionamento del sito web di commercio elettronico e realizzazione di video e foto necessari alla creazione del sito web;
- definizione di strategie di marketing, ideazione immagine coordinata dell’azienda connessa con il prodotto/servizio realizzato, compresa la progettazione di marchi e loghi identificativi, messa a punto di programmi di penetrazione commerciale, definizione e implementazione di strategie distributive, organizzazione, costruzione e formazione di reti di vendita aziendali, gestione in outsourcing di reti di vendita;
- l’acquisizione di certificazione (non obbligatoria per legge) in ambito di parità di genere, di prodotto, di ambiente, di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, nonché di responsabilità sociale ed etica.
- consulenza specialistica in internazionalizzazione prestate dalla figura dell’export manager e/o digital export manager.
- Consulenze per l’implementazione e gestione delle transazioni commerciali, inclusa la costituzione di Secure Payment System.
Sono ammissibili programmi di partecipazione a fiere che possono riguardare:
- partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero e ad eventi a queste collegati quali workshop, eventi B2b, seminari, ecc.;
- spese per la partecipazione a fiere virtuali e per l’utilizzo di piattaforme di matching/ricerche profilate collegati alle fiere;
- istituzione temporanea, per un periodo massimo di 12 mesi, all’estero e/o in Italia di spazi espositivi /esposizioni virtuali per la promozione dei prodotti/brand sui mercati esteri.
Sono ammissibili, nell’ambito di questo programma, le seguenti voci di spesa:
- a) Affitto area espositiva;
- b) Quote di iscrizione, quote per servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione;
- c) Allestimento e progettazione dello stand;
- d) Hostess e interpretariato.
ENTITÀ DELLE SPESE ED AGEVOLAZIONI:
I Mini Pacchetti Integrati di Agevolazione Turismo devono riguardare programmi di investimento di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 30mila euro e 5 milioni di euro.
Nella seguente scheda i massimali di investimenti e di contributi.
| Massimali di investimenti | Massimali di contributo a fondo perduto | |||||
| Tipologia di progetto | piccola impresa | media impresa | grande impresa | piccola impresa | media impresa | grande impresa |
| Investimenti Produttivi con possibilità di un incremento del 5% di contributo per premialità | non superiori al 90% del programma integrato complessivo | max 55% | max 45% | max 35% | ||
| Investimenti per l’innovazione | non superiori ad €. 500,000 | max 50% | max 50% | |||
| Investimenti per la Formazione | non superiori ad €. 500,000 | non superiori ad €. 2 mln. | max 70% | max 60% | max 50% | |
| Investimenti per la tutela dell’Ambiente | non superiori ad €. 1,5 mln. | non superiori ad €. 3 mln. | max 65% | max 55% | max 45% | |
| Servizi di consulenza specialistica e di Internazionalizzazione e fiere | non superiori ad €. 500,000 | max 50% | max 50% | |||
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE:
I Programmi di Investimento che contengono più tipologie di progetti (come vedremo in seguito) devono essere supportati, per almeno il 50% del progetto nella sua totalità (tranne l’IVA) da un finanziamento bancario. E’ stata anche introdotta la possibilità del leasing finanziario ma con l’obbligo del riscatto.
L’impresa proponente o il suo referente attiva il profilo sulla piattaforma Puglia Semplice e compila la proposta progettuale, il questionario, il Business Plan completo di tutti i dati ed informazioni relative ai diversi Programmi / Progetti di investimenti che intende realizzare.
L’impresa inoltra la domanda completa come sopra alla Banca o Confidi e, contestualmente, la piattaforma genera il Codice Unico di Progetto (CUP). Da questa data l’azienda può iniziare l’investimento. Prima di questa data l’azienda deve agire solo sui preventivi..
La Banca entro 6 mesi deve delibera il mutuo finalizzato e collegato al MiniPia trasmettendo a Puglia Sviluppo la domanda ai fini dell’istruttoria.
Successivamente, una volta che la Banca delibera ed eroga il finanziamento, trasmette tutta l’intera pratica a Puglia Sviluppo per la valutazione del progetto
INFORMAZIONI ED ACCOMPAGNAMENTO NEI PROGETTI:
Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:
telefono studio: 0883 333228
sito internet: www.studiopicaf.it
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