NUOVO CREDITO D’IMPOSTA PER RICERCA E SVILUPPO

3 Giugno 2015
francescodicandia

La Legge di Stabilità 2015 modifica le precedenti agevolazioni ed estende la platea dei beneficiari.

A chi si rivolge 

A tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 Dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019, è attribuito un credito d’imposta nella misura del 25% delle spese sostenute.

Agevolazioni 

Il credito d’imposta è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di € 5 milioni per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a €30.000.

L’agevolazione viene estesa a cinque anni (non più tre), in questo modo si riduce la somma erogata annualmente, ma viene prolungato il periodo in cui è riconosciuto il credito d’imposta.

Attività ammissibili 
  • Lavori sperimentali o teorici svolti aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze;
  • ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per la realizzazione o miglioramento di nuovi prodotti, processi o servizi;
  • realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali;
  • acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
  • produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.
Spese ammissibili 
  • Personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo (es. iscritto ad un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera). In tal caso il credito d’imposta è ammesso nella misura del 50%;
  • spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca ed organismi equiparati, e con altre imprese comprese le start-up innovative. In tal caso il credito d’imposta è ammesso nella misura del 50%;
  • quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio;
  • competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione

Questo incentivo, nella veste di credito d’imposta, ha l’obiettivo di stimolare gli investimenti in ricerca e sviluppo. L’agevolazione non è più circoscritta solo alle PMI ampliando, così, la platea dei beneficiari.

Per maggiori informazioni non esitare a contattarci, uno dei consulenti professionisti dello Studio Commercialisti Associati ti riceverà su appuntamento. Il colloquio è gratuito e non impegnativo.

 

 

Dott. Roberto Piccolo

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