Parte il bando per “l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI”

18 Marzo 2025
Roberto Piccolo

Il decreto direttoriale del 14 marzo 2025 ha disciplinato le modalità di accesso ai fondi per l’ottenimento di un contributo a fondo perduto per investimenti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI.

A partire dalle ore 12 di venerdì 4 aprile 2025 le imprese potranno presentare domanda di accesso alle agevolazioni per il sostegno ai programmi di investimento finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti solari fotovoltaici o minieolici, per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito.

La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente in formato elettronico, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione nella sezione dedicata del sito internet del Soggetto Attuatore (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12.00 del giorno 4 aprile 2025 e fino alle ore 12.00 del giorno 5 maggio 2025.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI operanti sull’intero territorio nazionale, ad esclusione delle imprese che operano nel settore carbonifero e della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura.

 

Agevolazioni e interventi ammessi:

Le risorse destinate alla misura sono 320 milioni di euro, di cui il 40% è destinato alle regioni del Mezzogiorno – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia – e un ulteriore 40% alle micro e piccole imprese.

Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributo in conto impianti per le spese sostenute dalle imprese. I finanziamenti copriranno:

  1. 30% per le medie imprese;
  2. 40% per le micro e piccole imprese;
  3. 30% per i sistemi di accumulo/stoccaggio di energia;
  4. 50% per la diagnosi energetica ex-ante, necessaria per pianificare gli interventi.

Sono ammesse spese comprese tra 30.000 e 1.000.000 di euro, legate a un’unica unità produttiva, e finalizzate a:

  • acquisto, installazione e la messa in esercizio di beni materiali nuovi strumentali, in particolare impianti solari fotovoltaici o minieolici, sostenuti a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti;
  • sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta;
  • diagnosi energetica necessaria alla pianificazione degli interventi.

Gli investimenti di cui sopra devono necessariamente prevedere la realizzazione di una diagnosi energetica, recante gli elementi indicati dall’articolo 6, comma 3, del decreto 13 novembre 2024. La predetta diagnosi può essere redatta da tecnici iscritti all’ordine professionale di riferimento, da EGE (Esperto in Gestione dell’Energia) accreditati UNI CEI 11339, da ESCo accreditate UNI CEI 11352 e da Auditor energetici.

 

Ai fini dell’ammissibilità, i programmi di investimento devono:

  1. a) essere realizzati esclusivamente su edifici esistenti destinati all’esercizio dell’attività, ovvero, su coperture di strutture pertinenziali destinate in modo durevole, dal titolare del relativo diritto reale, al servizio dei predetti edifici;
  2. b) prevedere che l’energia prodotta sia interamente destinata all’autoconsumo dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  3. c) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda;

I programmi di investimento si dovranno concludere entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

 

Modalità di presentazione delle domande:

La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente in formato elettronico, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione nella sezione dedicata del sito internet di INVITALIA.

La domanda di agevolazione deve essere firmata digitalmente dal rappresentante legale dell’impresa o da un suo delegato e contiene una serie di informazioni preliminari.

 

Alla domanda di agevolazione deve essere allegata, altresì, la seguente documentazione:

a) relazione tecnica asseverata da tecnici iscritti agli albi di competenza, redatta sulla base dello schema reso disponibile da Invitalia che deve:

– individuare l’unità produttiva e le eventuali strutture pertinenziali oggetto di intervento;

– definire i consumi energetici registrati nell’unità produttiva nell’anno precedente a quello della presentazione della domanda;

– definire la tipologia e la potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico o minieolico da installare nonché le caratteristiche dell’eventuale sistema di stoccaggio previsto,  individuando i relativi costi;

– indicare, se del caso, la categoria di modulo fotovoltaico che si intende acquistare tra quelle previste nell’ambito del Registro delle tecnologie per il fotovoltaico;

– attestare che l’installazione dell’impianto solare fotovoltaico o mini-eolico è prevista su edifici esistenti destinati all’esercizio dell’attività, ovvero su coperture di strutture pertinenziali destinate in modo durevole, dal titolare del relativo diritto reale, al servizio dei predetti edifici;

– indicare le certificazioni ambientali di processo in possesso del soggetto proponente e in corso di validità alla data di presentazione della domanda.

b) Altra documentazione necessaria alla attribuzione del punteggio di merito.

 

INVITALIA, dopo aver verificato la completezza formale della documentazione presentata, attribuisce a ciascun progetto di investimento un punteggio determinato sulla base dei seguenti criteri:

  • rapporto tra la potenza nominale degli impianti per la produzione di energia elettrica oggetto del programma di investimenti (espressa in Kwp) e il fabbisogno complessivo annuo di energia dell’unità produttiva oggetto di intervento (espresso in Kwh);
  • incidenza, esclusivamente nell’ambito del programma di investimento in tecnologie solari fotovoltaiche oggetto della domanda di agevolazione, di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), dei costi riferiti all’acquisto di moduli solari fotovoltaici iscritti nel Registro delle tecnologie per il fotovoltaico rispetto all’ammontare complessivo delle spese previste per il medesimo programma. Ai fini dell’attribuzione del predetto punteggio, alle spese connesse all’acquisito di moduli di “categoria a” è attribuito un peso pari a 1,3, alle spese connesse all’acquisito di moduli di “categoria b” è attribuito un peso pari a 1,4 e alle spese connesse all’acquisito di moduli di “categoria c” è attribuito un peso pari a 1,5;
  • sostenibilità economica dell’investimento, calcolata come rapporto tra l’importo del margine operativo lordo (MOL) registrato nell’esercizio finanziario relativo all’ultimo bilancio approvato o all’ultima dichiarazione dei redditi presentata e l’ammontare complessivo del programma di investimento oggetto della domanda di agevolazione;
  • possesso di pertinenti certificazioni ambientali di processo.

 

 

INFORMAZIONI ED ACCOMPAGNAMENTO NEI PROGETTI:

Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:

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