Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività Extra – Agricole

18 Aprile 2017
francescodicandia

L’operazione ha la finalità di sostenere in contesto aziendale la diversificazione delle attività agricole con l’introduzione di attività extra – agricole quale elemento fondamentale per lo sviluppo socio economico delle aree rurali della Puglia, attraverso:

– L’ospitalità agrituristica;

– L’offerta di servizi educativi, ricreativi e didattici alla popolazione: “Masserie didattiche” e “Boschi didattici della Puglia”;

– La produzione e la vendita di energia da fonti rinnovabili derivante esclusivamente da biomassa con potenza limitata a 1 MW;

– La fornitura di servizi Socio – Sanitari a vantaggio delle fasce deboli della popolazione;

Localizzazione degli interventi

Sono escluse dal territorio della Regione Puglia le aree classificate come “Aree Urbane e periurbane” (zona A).

Beneficiari

Sono beneficiari gli agricoltori che esercitano l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile o loro coadiuvanti familiari risultati unità attiva iscritta presso l’INPS.

Entità degli aiuti

Il contributo calcolato sulla spesa ammessa a finanziamento, è pari al 50%

Requisiti di ammissibilità

– Essere agricoltore in attività con la relativa iscrizione alla CCIAA come impresa agricola attiva;

– Regolarità contributiva e Costituzione ed aggiornamento del fascicolo aziendale;

– Assenza di reati gravi in danno dello Stato e della Comunità Europea;

– Legittima conduzione delle superfici, in proprietà o in affitto (per quest’ultimi serve l’autorizzazione del proprietario);

– Per progetti con volume d’investimento proposto superiore a 50.000,00 euro, è necessario dimostrare la sostenibilità finanziaria;

– Possesso dei titoli abilitativi non oltre 180 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento di ammissione del progetto

Tipologia di impegni

– Impegno a mantenere la destinazione d’uso degli investimenti ammessi ai benefici per un periodo minimo di 5 anni;

– Custodire i documenti giustificativi di spesa del progetto ammesso a cofinanziamento, fino ad almeno 5 anni dal collaudo;

– Conservazione della documentazione contabile e fiscale relativa all’attuazione delle tecniche oggetto di impegno;

– Rispettare le norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi del D.lgs 81/2008 e s.m.i.;

– Rispettare la legge regionale n. 28/2006 Disciplina in materia di contrasto al lavoro non regolare;

Criterio di priorità Ai fini dell’ammissibilità agli aiuti sono previsti i seguenti criteri di selezione

– Ambiti territoriali

– Tipologia delle operazioni attivate

 

Per informazioni e consulenze contattare il dott. Roberto Piccolo c/o Studio Piccolo- Cafagna associati, viale G. Marconi,8 Barletta 76121 TEL./FAX 0883 333228 roberto.piccolo2@gmail.com