Legge di bilancio 2023 – alcune misure a favore delle imprese

9 Gennaio 2023
Roberto Piccolo

La legge di bilancio ha prorogato alcune misure agevolative esistenti, a volte con modifiche o integrazioni, introducendo alcune novità.

Di seguito una sintesi delle misure prorogate ed introdotte:

 

Proroga Credito d’imposta mezzogiorno e ZES:

La Legge di bilancio 2023 proroga il Credito d’imposta mezzogiorno (detto anche Bonus Sud), grazie al quale è possibile ottenere un credito di imposta da utilizzare in compensazione fino al 45% per investimenti in beni strumentali, ed il credito d’imposta per investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES). Il Bonus Sud riguarda le seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

 

Credito d’imposta per investimenti in beni materiali “4.0” – Proroga del termine “lungo” 2023

Viene prorogato dal 30.6.2023 al 30.9.2023 il termine “lungo” per effettuare gli investimenti in beni materiali “4.0” con “prenotazione” entro il 31.12.2022. Per tali beni quindi il credito d’imposta è riconosciuto:

  • nella misura del 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • nella misura del 20% del costo per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • nella misura del 10% del costo per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

 

Proroga Credito d’imposta R&S potenziato per le regioni del mezzogiorno

Per le imprese operanti in Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, è confermata anche la possibilità di accedere per tutto il 2023 al bonus R&S “potenziato” disciplinato dall’art. 1 co. 185 ss. della L. 178/2020. Infatti, per le sole attività di ricerca e sviluppo, sono previste aliquote al 25% per le grandi imprese, 35% per le medie imprese e 45% per le piccole imprese.

 

Rinvio del termine per la domanda di riversamento del credito ricerca e sviluppo

L’art. 1 co. 271 della L. 197/2022 ha prorogato dal 31.10.2023 al 30.11.2023 il termine per la presentazione della domanda di riversamento del credito per ricerca e sviluppo introdotta dall’art. 5 co. 7-12 del DL 146/2021.

Per accedere al riversamento del credito il contribuente deve presentare una richiesta predisposta utilizzando l’apposito modello e procedere al riversamento del credito, che non può avvenire mediante la compensazione di crediti ex art. 17 del DLgs. 241/97 potendo essere effettuato in unica rata entro il 16.12.2023, oppure in 3 rate annuali di pari importo, maggiorate di interessi calcolati dal 17.12.2023 per pagamenti rateali, da versare entro il 16.12.2023, il 16.12.2024, e il 16.12.2025.

 

Certificazione sulla qualificazione delle attività di ricerca e sviluppo (art. 1 co. 272)

L’art. 1 co. 272 della L. 197/2022 ha modificato l’art. 23 co. 2 del DL 73/2022 stabilendo che le certificazioni disciplinate dalla norma “possono essere richieste a condizione che le violazioni relative all’utilizzo dei crediti d’imposta previsti dalle norme citate nei medesimi periodi non siano state già constatate con il processo verbale di constatazione”.

La certificazione riguarda:

  • la qualificazione di investimenti effettuati o da effettuare per la classificazione nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design e innovazione estetica ammissibili al beneficio;
  • l’attestazione della qualificazione delle attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica ai fini dell’applicazione della maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta prevista dall’art. 1 co. 203 quarto periodo, nonché il credito d’imposta per ricerca e sviluppo disciplinato dall’art. 3 del DL 145/2013.

 

Nuova Sabatini

In merito alla Nuova Sabatini, vengono incrementate di 30 milioni di euro per il 2023 e di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 le risorse stanziate dall’art. 2 del DL 69/2013 per il riconoscimento di finanziamenti e contributi a tasso agevolato a favore delle PMI che investono in macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature (c.d. “Nuova Sabatini”).

Inoltre, per le iniziative con contratto di finanziamento stipulato dall’1.1.2022 al 30.6.2023 viene prorogato di ulteriori 6 mesi il termine per l’ultimazione degli investimenti, di norma di 12 mesi (per un totale quindi di 18 mesi)

 

Fondo Centrale di Garanzia

La disciplina transitoria e speciale del fondo di garanzia, per le piccole e medie imprese, disposta dalla legge di bilancio 2022, viene prorogata al 31/12/2023. Il Fondo è rifinanziato con 800 milioni di euro per l’anno 2023. Tra i provvedimenti confermati per tutto il 2023 si segnalano:

  • importo massimo garantito per singola impresa beneficiaria pari a 5 milioni di euro
  • ammissibilità delle imprese beneficiarie rientranti nella fascia 5 del modello di valutazione del Fondo
  • garanzia all’80% per tutte le operazioni finanziarie a fronte di investimento, per le operazioni per liquidità a favore di imprese rientranti nelle fasce 3, 4 e 5 del modello di valutazione del Fondo nonché per tutte le tipologie di impresa e di operazione finanziaria alle quali non si applica il modello di valutazione (start up, start-up innovative e incubatori certificati, microcredito, importo ridotto)
  • garanzia al 60% per le operazioni finanziarie per liquidità a favore di imprese rientranti nelle fasce 1 e 2 del modello di valutazione.

Con riferimento alle misure di contrasto agli effetti della crisi ucraina risultano prorogate:

  • copertura al 90% per la garanzia diretta e al 100% per la riassicurazione per finanziamenti finalizzati all’efficientamento energetico o alla diversificazione della produzione o del consumo energetici
  • gratuità dell’intervento per le imprese che realizzano gli interventi del precedente punto e che operano in uno o più dei settori particolarmente colpiti dalla crisi (elencati nell’allegato I alla comunicazione della Commissione europea 2022/C13 I/01).

 

 Crediti d’imposta a favore delle imprese per l’acquisto di energia e gas – Proroga al 1^ trimestre 2023

Viene disposto il riconoscimento anche per il I trimestre 2023 dei crediti d’imposta a favore delle imprese per acquisto di energia elettrica e gas naturale, incrementando le misure rispetto a quelle previste in precedenza.

Ferme restando le specifiche condizioni previste, vengono riconosciuti:

  • alle imprese energivore, un credito d’imposta pari al 45% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel I trimestre 2023 (il credito è riconosciuto anche per l’energia autoprodotta e autoconsumata);
  • alle imprese non energivore, dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, un credito d’imposta pari al 35% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energia, effettivamente utilizzata nel I trimestre 2023;
  • alle imprese gasivore, un credito d’imposta pari al 45% della spesa sostenuta per l’acquisto di gas naturale consumato nel I trimestre 2023 (per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici);
  • alle imprese non gasivore, un credito d’imposta pari al 45% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale consumato nel I trimestre 2023 (per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici).

 

Sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile in agricoltura

La Legge di bilancio 2023 stanzia 20 milioni di euro a sostegno dell’imprenditoria femminile e giovanile in agricoltura.

 

Fondo per l’innovazione in agricoltura

Il settore dell’agricoltura, pesca e acquacoltura beneficerà anche del Fondo per l’innovazione in agricoltura, anch’esso istituito dalla Legge di bilancio 2023. Il Fondo è destinato a favorire lo sviluppo di progetti di innovazione mediante diffusione di migliori tecnologie, macchine, soluzioni robotiche, piattaforme e infrastrutture 4.0. La dotazione del fondo è pari a 75 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2025.

 

Contratti di sviluppo 

programmi di sviluppo industriale (inclusa l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e programmi di sviluppo per la tutela ambientale) sono rifinanziati con 160 milioni di euro per ogni anno tra il 2023 e il 2027 e 240 milioni di euro per ogni anno tra il 2028 e il 2037. I programmi di sviluppo delle attività turistiche, invece, prevedono una dotazione di 40 milioni per ciascun anno dal 2023 al 2027 e 60 milioni dal 2028 al 2037.

 

Credito d’imposta per l’acquisto di carburante per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca – I trimestre 2023

Al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dal perdurare dell’aumento eccezionale del prezzo del gasolio e della benzina, viene previsto anche per il I trimestre 2023 il riconoscimento di un credito d’imposta:

  • alle imprese esercenti attività agricola e della pesca;
  • alle imprese esercenti l’attività agromeccanica (codice ATECO 1.61).

Il credito d’imposta è pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel I trimestre solare dell’anno 2023, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’IVA. Il credito è riconosciuto:

  • in linea generale, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle predette attività;
  • alle imprese esercenti attività agricola e pesca anche per l’acquisto del gasolio e della benzina utilizzati per il riscaldamento delle serre e dei fabbricati produttivi adibiti ad allevamento animali.

 

Misure a favore dell’autotrasporto

Le imprese del settore autotrasporto merci conto terzi potranno beneficiare del contributo per l’acquisto di gasolio impiegato in veicoli di categoria euro 5 o superiore. La spesa autorizzata per l’anno 2023 è pari a 200 milioni di euro.

 

Credito d’imposta quotazione PMI – Proroga con modifiche

Il credito d’imposta sui costi di consulenza relativi alla quotazione delle PMI, viene prorogato al 31.12.2023. Questo beneficio, pari al 50% dei costi agevolabili, è riconosciuto fino ad un importo massimo nella misura di 500.000 euro.

 

Sport bonus

Viene prevista la proroga anche per il 2023, per i soli soggetti titolari di reddito d’impresa, del credito d’imposta ex art. 1 co. 621-627 della L. 145/2018, pari al 65% delle erogazioni liberali effettuate da privati per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche (c.d. “Sport bonus”).

 

Fondo imprese creative

Il fondo destinato ad incentivare le attività delle PMI creative è incrementato di 3 milioni di euro per l’anno 2023 e di 5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024.

 

Credito d’imposta per l’acquisto di materiali riciclati

Viene riproposto per il 2023 e il 2024 un credito d’imposta alle imprese per l’acquisto di materiali riciclati, precedentemente introdotto dall’art. 1 co. 73 della L. 145/2018, per incrementare il riciclaggio delle plastiche miste e degli scarti non pericolosi dei processi di produzione industriale e della lavorazione di selezione e di recupero dei rifiuti solidi urbani, in alternativa all’avvio al recupero energetico, nonché per ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi e il livello di rifiuti non riciclabili derivanti da materiali da imballaggio.

Il credito d’imposta è pari al 36%, nel limite di 20.000 euro per ciascun beneficiario.

Viene inoltre previsto il rifinanziamento del precedente credito d’imposta di cui all’art. 1 co. 73 della L. 145/2018, con una dotazione di ulteriori 10 milioni di euro per l’anno 2023 per assicurare la copertura alle istanze pervenute a seguito dell’avviso emanato con DM 14.12.2021.