Sul BURP n. 124 del 01/10/2021 sono state pubblicate le determine regionali n. 735 e 736 del 01/10/21, oltre ai relativi allegati, che rendono operative alcune modifiche al Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n. 17/2014 (confermando le decisioni della Delibera di Giunta Regionale n. 1244 del 22 luglio 2021), che impattano favorevolmente sui progetti di investimento delle PMI regionali o di aziende esterne che possiedono unità operative in Puglia.
Ricordiamo che l’Avviso denominato “TITOLO II” è uno dei principali strumenti finanziari che la Regione Puglia, in questi ultimi anni, ha messo in campo per agevolare programmi di investimento, organici e funzionali, sia in ambito produttivo/commerciale e di servizi che in quello dello sviluppo turistico.
In sintesi, le novità e modifiche sono le seguenti, con l’indicazione di alcune altre caratteristiche peculiari dei due avvisi regionali:
TITOLO II CAPO 3:
- Recepimento delle modifiche al Regolamento regionale n. 17/2014 tra cui, il più importante è quello relativo all’innalzamento del contributo aggiuntivo a fondo perduto. Infatti, con il solo riferimento agli investimenti in Macchinari ed Attrezzature, il contributo aggiuntivo spettante in conto impianti passa dall’attuale 20% al 35% per le piccole imprese(sino ad un massimale di 700.000 euro) e al 30% per le medie imprese (sino ad un massimale di 1,2 milioni di euro). Per le imprese che possiedono il Rating di legalità i massimali sono più elevati. Per quanto concerne le aziende che possiedono il Rating di legalità c’è un contributo aggiuntivo del 5% calcolato sull’importo dell’investimento (2,5% per le medie imprese). Si fa presente che il contributo per ampliamento e ristrutturazione degli immobili strumentali, invece, viene calcolato solo sul monte interessi del mutuo ottenuto da una Banca convenzionata necessario al fine di coprire, totalmente o parzialmente, gli investimenti previsti. Il contributo nella sua totalità non può superare il 45% per le piccole imprese e il 35% per le medie;
- Indicazione da parte dell’impresa proponente nell’Allegato A del contratto collettivo di lavoro applicato ai lavoratori dipendenti nell’unità locale oggetto di richiesta di agevolazioni;
- Inclusione dei Confidi vigilati tra i soggetti abilitati a presentare le domande di agevolazione al pari dei soggetti finanziatori (Banche) per conto delle imprese interessate;
- Inserimento tra le attività ammissibili al finanziamento due nuovi codici ATECO:
47.73.10: FARMACIE
47.30.00: COMMERCIO AL DETTAGLIO DI CARBURANTE PER AUTOTRAZIONE, limitatamente agli interventi riferiti alla realizzazione di “impianti tecnologicamente innovativi volti alla erogazione di combustibile efficiente e alternativo” (ad es.: gas naturale, biogas, idrogeno, elettrico, biocombustibile, combustibili sintetici, ecc…).
TITOLO II CAPO 6 (Turismo):
- Per quanto concerne l’incremento del contributo anche qui il contributo aggiuntivo spettante in conto impianti passa dall’attuale 20% al 35% per le piccole imprese(sino ad un massimale di 700.000 euro) e al 30% per le medie imprese (sino ad un massimale di 1,2 milioni di euro).
La particolarità (da non sottovalutare specie per alcune tipologie di progetti) è che il contributo a fondo perduto che si somma a quello in c/interessi si calcola su tutti gli investimenti (anche sull’acquisto dell’immobile e sulle opere di ristrutturazione) e non solo su Macchinari ed Attrezzature (come sul Capo 3).
- A parte l’inserimento dei nuovi codici ATECO, valido solo sul Capo 3, le modifiche viste sopra valgono anche sull’Avviso inerente il Turismo.
Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo oppure i collaboratori specifici ai seguenti recapiti:
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