Contributi a fondo perduto per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI

16 Dicembre 2024
Roberto Piccolo

Il decreto “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI”, firmato il 05 dicembre 2024 dal Ministro Urso (MIMIT), introduce un nuovo regime di agevolazioni per incentivare le piccole e medie imprese (PMI) italiane a investire nell’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. 

Con una dotazione complessiva di 320 milioni di euro, il provvedimento si inserisce nell’ambito dell’Investimento 16 della Missione 7 del programma europeo REPowerEU, parte del PNRR.

Con questo decreto, il Governo mira a incentivare la transizione energetica delle PMI, favorendo l’autoconsumo e riducendo la dipendenza energetica dall’estero, in linea con gli obiettivi del PNRR e del piano REPowerEU.

Il decreto prevede che il 40% delle risorse sia destinato alle regioni del Mezzogiorno – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia – e un ulteriore 40% alle micro e piccole imprese.

L’obiettivo è sostenere le realtà imprenditoriali più fragili e i territori con maggiori difficoltà infrastrutturali, favorendo così una transizione energetica inclusiva.

 

Agevolazioni e interventi ammessi:

Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributo in conto impianti per le spese sostenute dalle imprese. I finanziamenti copriranno:

  1. 30% per le medie imprese;
  2. 40% per le micro e piccole imprese;
  3. 30% per i sistemi di accumulo/stoccaggio di energia;
  4. 50% per la diagnosi energetica ex-ante, necessaria per pianificare gli interventi.

Sono ammesse spese comprese tra 30.000 e 1.000.000 di euro, legate a un’unica unità produttiva, e finalizzate a:

  • acquisto, installazione e la messa in esercizio di beni materiali nuovi strumentali, in particolare impianti solari fotovoltaici o mini eolici, sostenuti a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti;
  • sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta;
  • diagnosi energetica necessaria alla pianificazione degli interventi.

Ai fini dell’ammissibilità, i programmi di investimento devono:

  1. a) essere realizzati esclusivamente su edifici esistenti destinati all’esercizio dell’attività, ovvero, su coperture di strutture pertinenziali destinate in modo durevole, dal titolare del relativo diritto reale, al servizio dei predetti edifici;
  2. b) prevedere che l’energia prodotta sia interamente destinata all’autoconsumo dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  3. c) essereavviati successivamente alla presentazione della domanda;

I programmi di investimento si dovranno concludere entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

 

Gestione e prossimi passi:

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy coordinerà l’iniziativa, affidandone la gestione operativa a Invitalia.

Le modalità e i termini per la presentazione delle domande saranno stabiliti con un successivo provvedimento direttoriale, che definirà anche gli schemi da utilizzare per la richiesta delle agevolazioni.

 

Graduatoria e redistribuzione dei fondi:

In caso di risorse residue, i fondi destinati alle riserve (Mezzogiorno e microimprese) saranno redistribuiti tra le altre regioni e le imprese di media dimensione. Questo garantirà un utilizzo ottimale delle risorse, sostenendo un numero maggiore di progetti meritevoli.

 

INFORMAZIONI ED ACCOMPAGNAMENTO NEI PROGETTI:

Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:

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