Dopo le modifiche in materia di credito d’imposta per gli investimenti al Sud inserite nella Legge di conversione del decreto per il Mezzogiorno, pubblicato di recente in G.U., il credito di imposta è stato modificato, rendendolo appetibile e conveniente.
SOGGETTI BENEFICIARI E SETTORI AMMESSI :
Destinatari dell’agevolazione possono essere tutti i titolari di reddito di impresa individuabili in base all’art. 55 del TUIR che operano nelle seguenti Regioni: Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.
L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei seguenti settori:
- Industria siderurgica;
- Industria Carbonifera;
- Industria delle costruzioni navali;
- Industria delle fibre sintetiche, trasporti e relative infrastrutture;
- Produzione e distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche.
INVESTIMENTI AMMISSIBILI:
Sono agevolabili gli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti ed attrezzature, destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nei territori agevolabili. Non sono agevolabili gli investimenti di “mera sostituzione”. I beni di investimento devono caratterizzarsi dalla “strumentalità” rispetto alla attività esercitata dall’impresa beneficiaria del credito di imposta.
FORMA ED ENTITA’ DELL’AGEVOLAZIONE:
L’agevolazione consiste in un credito di imposta riconosciuta nella seguente misura massima:
- 45% per le piccole imprese
- 35% per le medie imprese
- 25% per le grandi imprese.
Per l’Abruzzo ed il Molise le intensità di aiuto massime previste sono:
- 30% per le piccole imprese
- 20% per le medie imprese
- 10% per le grandi imprese.
Il credito viene riconosciuto sul costo complessivo degli investimenti non più decurtato dagli ammortamenti relativi agli stessi beni rientranti nella categoria di quelli per i quali si richiede l’agevolazione, con una base imponibile che sostanzialmente si allarga rispetto alla versione precedente.
I soggetti che intendono avvalersi dell’agevolazione sono tenuti ad effettuare una “comunicazione” da inviare alla Agenzia delle Entrate.
Il redito è utilizzabile esclusivamente in compensazione con modello F24 tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline.
CUMULABILITA’:
La versione attuale del credito d’imposta prevede la piena concomitanza agevolativa tra il credito d’imposta ed altri aiuti di stato, compreso quello “de minimis”, consentendo l’applicazione, entro il limite dell’intensità o dell’importo di aiuti più elevati riconosciuti dalle normative comunitarie in materia.
Ad esempio gli incentivi che prevedono un incremento dell’ammortamento, non essendo annoverabili tra gli Aiuti di Stato, non comporterebbero il superamento dei massimali di aiuto sopra indicati.
Per la Sabatini Ter che, al contrario, si configura come un aiuto di stato, comunicato in esenzione a valere sui regolamenti comunitari, si porrebbe appieno la verifica del limite massimo di aiuti concedibile in relazione al credito d’imposta per il Mezzogiorno.
L’impresa che richiede il credito d’imposta riconosciuto per l’intensità massima degli aiuti, potrebbe procedere al cumulo con altre agevolazioni che si configurano come aiuti di stato o aiuti in regime di “de minimis” solo nella circostanza in cui la stessa impresa decidesse di rinunciare a parte del credito di imposta spettante.
Per informazioni e consulenze contattare il dott. Roberto Piccolo c/o Studio Piccolo- Cafagna associati, viale G. Marconi,8 Barletta 76121 TEL./FAX 0883 333228 roberto.piccolo2@gmail.com