CULTURA CREA PLUS: riapre lo sportello dal 7 novembre 2022

1 Novembre 2022
Roberto Piccolo

Il Ministero della Cultura, con Direttiva Operativa n. 886 del 27/09/2022, ha stabilito la riapertura dello sportello di Cultura Crea Plus.

 

Soggetti beneficiari

Cultura Crea Plus si rivolge alle micro, piccole e medie imprese e ai soggetti del terzo settore (onlus, imprese sociali, associazioni di promozione sociale) costituite alla data del 1° gennaio 2020 ed esercitanti al 31 dicembre 2020 attività economica riconducibile all’elenco dei codici ATECO ammessi.

In particolare, con riferimento alla data di presentazione della domanda:

  • per le imprese costituite da meno di 36 mesi, la sede deve essere situata in una delle seguenti regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia;
  • per le imprese costituite da oltre 36 mesi e per i soggetti del terzo settore, la sede deve essere situata in uno dei Comuni ricadenti nelle “aree di attrazione” così come identificate dall’Allegato 4 alla Direttiva operativa n. 238 del 29 marzo 2021.

Possono presentare domanda di agevolazione i soggetti di cui al “Decreto”, rientranti nelle rispettive azioni del Programma Operativo Complementare di Azione e Coesione al PON Cultura e Sviluppo 2014-2020 come di seguito indicato:

  1. a) azione 1, (Titolo II) interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso gli interventi di micro-finanza;
  2. b) azione 2, (Titolo III) supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo, e delle filiere dei prodotti tradizionali tipici;
  3. c) azione 3, (Titolo IV), sostegno all’avvio e rafforzamento di attività imprenditoriali che producono effetti socialmente desiderabili e beni pubblici non prodotti dal mercato.

Le Imprese ed i Soggetti di Terzo Settore che presentano domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere attive alla data del 1° gennaio 2020;
  • svolgere al 31 dicembre 2020 regolarmente attività economica rientrante nell’elenco dei codici Ateco ammessi;
  • essere regolarmente costituite in forma societaria ed iscritte nel Registro delle imprese, per le forme giuridiche per le quali sono previsti tali adempimenti;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER;
  • avere unità locale in una delle Regioni ammesse ed essere regolarmente registrata presso la competente CCIAA; le imprese costituite da più di 36 mesi ed i soggetti del terzo settore devono avere unità locale nei Comuni di cui all’allegato 4;
  • abbiano subito un impatto negativo sul fatturato documentato da apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

I requisiti di accesso dei soggetti proponenti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda, pena la decadenza.

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese di capitale circolante, al netto dell’IVA, sostenute successivamente al 23 luglio 2020 e rendicontate entro 180 giorni dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione alle agevolazioni, concernenti le seguenti voci di capitale circolante:

  1. a) materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti utilizzati nel ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
  2. b) utenze fornite su immobili, strumentali allo svolgimento dell’attività siti nelle aree agevolabili di cui all’art. 2.2 lett. i);
  3. c) canoni di locazione relativi ad immobili destinati allo svolgimento dell’attività siti nelle aree agevolabili di cui all’art. 2.2 lett. i);
  4. d) prestazioni di servizi e prestazioni professionali connesse all’attività produttiva del soggetto beneficiario;
  5. e) costo del lavoro dipendente, con esclusione dei contratti di tirocinio e stage, che non benefici di alcun’altra agevolazione, anche indiretta, o a percezione successiva, dedicato all’attività presso l’unità locale destinataria dell’aiuto post emergenza sanitaria Covid-19. Il costo del lavoro è determinato sulla base del costo aziendale annuo complessivo per risorsa e delle ore di lavoro;
  6. f) spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, per esigenze connesse alle attività dell’impresa;
  7. g) spese per l’apertura del conto corrente bancario dedicato alle spese richieste.

Indipendentemente dal regime contabile adottato, i soggetti beneficiari dovranno annotare e conservare tutti i documenti di spesa negli appositi registri IVA e libro giornale rendendoli disponibili per i controlli richiesti da parte del Soggetto Gestore o del Ministero.

 

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi e nei limiti del Regolamento de minimis, nella forma di contributo a fondo perduto nella misura del 100% (cento per cento) delle spese ammissibili e per un valore massimo di 25.000,00 euro.

La dotazione finanziaria complessivamente assegnata, sulla base della decisione di modifica del “PON Cultura e Sviluppo 2014-2020”, adottata dalla Commissione UE in data 7 agosto 2020, è pari a 30 milioni di euro.

Lo sportello sarà aperto a partire dalle ore 10.00 del 7 Novembre 2022.

La documentazione da allegare alla domanda, pena la decadenza, è la seguente:

  1. a) atto costitutivo e statuto;
  2. b) il bilancio approvato relativo alle annualità 2019 e 2020;
  3. c) schema riepilogativo dei dati economici/patrimoniali a consuntivo relativo all’anno 2021;
  4. d) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà a firma del legale rappresentante resa ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e redatta secondo lo schema reso disponibile dal Soggetto gestore nel sito di cui al comma 3, attestante il possesso dei requisiti di cui all’articolo 2;
  5. e) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà a firma del legale rappresentante attestante la classificazione del soggetto quale PMI;
  6. f) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà a firma del legale rappresentante attestante la percezione di aiuti in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 e di altri regolamenti de minimis;
  7. g) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà a firma del legale rappresentante attestante gli impatti negativi in termini di interruzione dell’attività, perdita di fatturato effettivo nel corso del 2020 derivanti dall’emergenza Covid-19.

Le imprese che hanno già beneficiato dei contributi di cui alla Direttiva Operativa n. 238/2021 non possono presentare domanda di agevolazione.