Stanziati 9,8 milioni di euro dal Ministero sullo sviluppo economico, a partire dal 2015 (decreto nuova Marcora) ed ancora attivi con un apposito regime d’aiuto, finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccole e medie dimensioni. L’intervento prevede un finanziamento agevolato affiancato ad una compartecipazione del Ministero sullo sviluppo economico, Soficoop sc e CFI Scpa (in conformità con la legge Marcora).
Beneficiari
Sull’intero territorio nazionale, per la nascita di società cooperative:
- costituite prevalentemente da lavoratori provenienti da aziende in crisi,
- cooperative sociale (di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381),
- cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata.
Nelle regioni del Sud Italia, oltre a quanto previsto al punto precedente, è previsto anche lo sviluppo o la ristrutturazione di società cooperative esistenti.
Agevolazioni
Finanziamenti agevolati
- con durata massima di 10 anni,
- regolati a un tasso d’interesse pari al 20% del tasso comunitario di riferimento
- importo massimo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria (importo comunque non superiore a euro 1.000.000,00)
- rimborsabile con piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno
- i finanziamenti agevolati non sono assistiti da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio.
Iniziative finanziate
- creazione di una nuova unità produttiva,
- l’ampliamento di una unità produttiva esistente
- diversificazione della produzione di un’unità produttiva esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi
- il cambiamento radicale del processo produttivo complessivo di un’unità produttiva esistente
- l’acquisizione degli attivi direttamente connessi a una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente
Spese ammissibili
Spese relative all’acquisizione degli attivi materiali e immateriali. Ai fini dell’ammissibilità della relativa spesa, i predetti beni devono:
- essere ammortizzabili,
- essere utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva destinataria dell’aiuto,
- essere acquistati a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente. In particolare, i beni non possono essere oggetto di compravendita tra due imprese che nei 24 mesi precedenti la presentazione della domanda di agevolazione si siano trovate nelle condizioni di cui all’articolo 2359 del codice civile o siano entrambe partecipate, anche cumulativamente o per via indiretta, per almeno il 25%, da medesimi altri soggetti,
- figurare nell’attivo di bilancio dell’impresa beneficiaria per almeno 3 anni
Per maggiori informazioni non esitare a contattarci, uno dei consulenti professionisti dello Studio Commercialisti Associati ti riceverà su appuntamento. Il colloquio è gratuito e non impegnativo.