“Fondo Innovazione agricoltura”: importante opportunità per le PMI agricole e della pesca

31 Ottobre 2023
Roberto Piccolo

Pubblicate le regole per il fondo perduto per il settore agricolo e della pesca: le domande dopo l’avviso di ISMEA. Sulla G.U. n 240 del 13 ottobre il Decreto del Ministero dell’Agricoltura del 9 agosto 2023 che definisce  i criteri e  le modalità di accesso agli interventi, a valere sul Fondo Innovazione Agricoltura,  volti  a sostenere la realizzazione e lo sviluppo di progetti di  innovazione finalizzati  all’incremento   della   produttività  nei    settori dell’agricoltura,  della  pesca  e  dell’acquacoltura  attraverso la diffusione delle migliori  tecnologie disponibili per:

  • la gestione digitale dell’impresa,
  • l’utilizzo di macchine,  di  soluzioni robotiche, di sensoristica e di piattaforme e infrastrutture 4.0,
  • il risparmio dell’acqua e la  riduzione dell’impiego  di  sostanze chimiche,
  • l’utilizzo di sottoprodotti.

Per la concessione delle agevolazioni sono destinati 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023,  2024 e 2025.

L’ISMEA, è individuato quale soggetto al quale sono demandate le attività di istruttoria, concessione, erogazione, monitoraggio e controllo relative agli interventi di cui al presente decreto.

Gli interventi sono attuati con una procedura a  sportello, previa pubblicazione di  un  avviso relativo  all’apertura  del portale dedicato alla  ricezione delle  domande e  contenente  le istruzioni operative. 

 

BENEFICIARI:

Possono essere ammesse ai benefici del decreto le  PMI singole o associate, ivi comprese le loro cooperative e associazioni, che:

  • a) risultano iscritte al registro delle imprese con la  qualifica di «impresa agricola» ovvero con qualifica di «impresa agromeccanica»,
  • b) risultano attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda;
  • c) hanno sede operativa nel territorio nazionale;
  • d) non risultano imprese in difficoltà;
  • e) effettuano investimenti in innovazione tecnologica di importo non inferiore a 70.000 euro e non superiore a 500.000 euroPer il settore pesca il limite minimo degli investimenti è stabilito  in 10.000 euro;
  • f) non rientrano tra le  imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in  un  conto bloccato, gli aiuti  individuati  quali  illegali  o  incompatibili dalla Commissione europea.

Gli investimenti non possono essere effettuati prima della data di presentazione della domanda.

2) Fondo Innovazione agricoltura: le agevolazioni

Con il decreto si prevede che per gli investimenti in innovazione tecnologica, è concesso  un contributo a fondo perduto, distinguendo come segue:

  1. a) quando il beneficiario è una PMI agricola o della  pesca,  il contributo concedibile è quantificato  applicando  al massimale  di aiuto le percentuali di cui alla seguente tabella:
Importo massimale per cui si chiede il contributo Percentuale max di contributo
fino a 100.000 euro 75%
da 100.001 a 200.000 euro 65%
da 200.001 a 300.000 euro 55%
da 300.001 a 500.000 euro 45%

 

  1. b) quando il beneficiario è una PMI agromeccanica il  contributo concedibile è quantificato applicando al massimale di aiuto  le  percentuali  di  cui  alla seguente tabella:
Importo massimale per cui si chiede il contributo Percentuale max di contributo
fino a 100.000 euro 75%
da 100.001 a 200.000 euro 65%
da 200.001 a 300.000 euro 55%
da 300.001 a 500.000 euro 45%

 

 

I BENI OGGETTO DI AGEVOLAZIONE:

I beni agevolabili devono essere nuovi di fabbrica.

Sono ammissibili alle agevolazioni i costi per l’acquisto di:

  • a) macchine,  strumenti  e  attrezzature  per  l’agricoltura che soddisfino uno dei seguenti requisiti:
    • i)  presenza  o  compatibilita’  con  un   sistema   ISOBUS   o equivalente con funzionalita’ task controller;
    • ii) presenza di un sistema di interconnessione leggera che  sia in  grado  di  trasmettere  dati  in  uscita,  funzionali,  a  titolo esemplificativo,   a   soddisfare   i    requisiti    ulteriori    di telemanutenzione e/o  telediagnosi  e/o  controllo  in  remoto  e  di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei  parametri  di processo (rif. circolare MISE del 01/08/2018, n. 295485);
    • iii)  presenza  di  un  sistema  di  guida  automatica  o  semi automatica (rif. circolare MISE 23 maggio 2018, n. 177355);
    • iv) presenza di un sistema di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
    • v) presenza di soluzioni proprietarie  per  controllo  a  rateo variabile, controllo sezioni o strategie di guida parallela;
    • vi)  presenza  di   un   sistema   di   gestione   intelligente dell’irrigazione attraverso  sensing  delle  condizioni  irrigue  del terreno o della coltura e utilizzo  di  algoritmi  di  supporto  alle decisioni che consentano  di  stabilire  le  strategie  migliori  per ottimizzare la resa e minimizzare il consumo di risorse idriche.
  • b) macchine mobili non stradali per agricoltura e  zootecnia.   che soddisfano entrambi i seguenti requisiti:
    • i)  motorizzazione  elettrica  (cosiddette  «macchine  a   zero emissioni»), e
    • ii) destinazione ad attivita’ agricole o zootecniche.
  • c)  macchine  per  la  zootecnia.  Per tali macchine/ attrezzature e’ necessaria la  presenza di almeno uno dei seguenti requisiti:
    • i) sistema di interconnessione leggera (rif.  circolare  MISE   del 01/08/2018, n. 295485), oppure
    • i) sistema di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori.
  • d) trattrici agricole che soddisfino almeno uno dei seguenti requisiti:
    • i) presenza di un sistema ISOBUS o equivalente,  per  garantire la necessaria interoperabilita’  con  le  attrezzature  portate  (per esempio, display di bordo ISOBUS con funzionalita’ Task controller);ii) presenza di un sistema di guida automatica o semiautomatica basata  su  GPS,  per  garantire  una   maggiore   precisione   nelle lavorazioni e quindi anche una  maggiore  efficienza  in  termini  di consumi (circolare MISE n. 177355);
    • ii) presenza di un sistema  di  monitoraggio  continuo  delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo  mediante  opportuni set di sensori.
  • e) investimenti  per  la  pesca  e  l’acquacoltura  collegati  ai  seguenti interventi:
    • i) attrezzature di bordo volte alla riduzione dell’emissione di sostanze inquinanti o  gas  a  effetto  serra  nonche’  ad  aumentare l’efficienza energetica dei pescherecci;
    • ii) attrezzi da pesca innovativi e selettivi;
    • iii)  strumenti  e  attrezzature  innovative   di   bordo   che migliorano la qualita’ dei prodotti della pesca;
    • iv) macchinari, strumenti  e  attrezzature  per  l’acquacoltura utili alla riduzione dell’impatto negativo  o  l’accentuazione  degli effetti positivi sull’ambiente, nonche’ l’uso piu’  efficiente  delle risorse utilizzate nel processo;
    • v) macchinari, strumenti e attrezzature volti all’ottenimento di   una   considerevole   riduzione   nell’impatto   delle   imprese dell’acquacoltura sull’utilizzo e  sulla  qualità  delle  acque.