Il decreto direttoriale del 20/12/24, emanato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rende operativo lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai Mini Contratti di Sviluppo dalle ore 12:00 del 5 febbraio fino alle ore 12:00 dell’8 aprile 2025.
Il nuovo strumento introdotto nell’ambito del DL Coesione, con una dotazione iniziale di 300 milioni di euro, è volto a sostenere gli investimenti produttivi di media dimensione finanziaria legati alle tecnologie critiche.
La misura agevolativa è finalizzata a sostenere la realizzazione di investimenti produttivi di media dimensione finanziaria, compresi tra i 5 e i 20 milioni di euro ed è rivolta alle imprese di piccole, medie o grandi dimensioni con sede in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Il nuovo strumento sostiene la realizzazione di programmi di investimento rispondenti alle finalità e agli ambiti tecnologici definiti dalla piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa STEP (tecnologie digitale e deep tech, tecnologie pulite e biotecnologie) – Regolamento UE 2024/795.
Le agevolazioni previste dai minicontratti di sviluppo sono concesse nella forma di contributi a fondo perduto e a copertura delle spese ammissibili secondo le seguenti percentuali:
- 55 % per le piccole imprese;
- 45% per le medie imprese;
- 35 % per le grandi imprese.
La domanda di agevolazioni sarà effettuata attraverso la piattaforma informatica predisposta da INVITALIA SpA
Per poter beneficiare dei mini contratti di sviluppo, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti specifici:
- Forma Giuridica: Le imprese devono essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese. Per quelle non residenti in Italia, è richiesta una sede operativa sul territorio nazionale.
- Capacità Finanziaria: Sono necessarie almeno due annualità di bilanci approvati, e le imprese devono trovarsi in regime di contabilità ordinaria.
- Situazione Regolare: Le aziende non devono trovarsi in liquidazione volontaria o in difficoltà finanziaria; inoltre, devono essere in regola con obblighi contributivi e normativi (edilizia, lavoro, ambiente).
- Assenza di Sanzioni: Sono escluse le imprese soggette a sanzioni interdittive per violazioni normative, così come quelle con una storia di finanziamenti pubblici revocati e non restituiti.
PIATTAFORMA STEP – in cosa consiste:
La Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (STEP) è l’iniziativa proposta dalla Commissione Europea per sostenere la competitività e rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione Europea attraverso gli investimenti nelle tecnologie critiche.
STEP utilizzerà le risorse di programmi/ fondi dell’Unione esistenti e le indirizzerà verso 3 settori di investimento nell’UE:
- Tecnologie digitali e innovazione deep-tech: Comprendono un’ampia gamma di tecnologie, tra cui la microelettronica, il calcolo ad alte prestazioni, il calcolo quantistico, il cloud computing, l’edge computing, l’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica, la robotica, il 5G e la connettività avanzata e le realtà virtuali, con un focus sullo sviluppo di applicazioni per la difesa
- Biotecnologie: implicano l’uso della scienza e della tecnologia per modificare gli organismi viventi e i materiali allo scopo di produrre conoscenza, beni e servizi. Ciò include biomolecole, prodotti farmaceutici, tecnologie mediche e biotecnologie agricole. La biotecnologia e la bio-produzione sono essenziali per la modernizzazione di settori quali la sanità e la farmaceutica, l’agricoltura e la bioeconomia
- Tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse: Comprendono un’ampia gamma di innovazioni, tra cui l’energia rinnovabile, l’elettricità e lo stoccaggio del calore, le pompe di calore, le reti elettriche, i combustibili alternativi sostenibili, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, l’efficienza energetica, l’idrogeno, la purificazione dell’acqua, i materiali avanzati e l’estrazione e la lavorazione sostenibili di materie prime critiche
La Commissione ha pubblicato la Nota di orientamento relativa a talune disposizioni del regolamento (UE) 2024/795 che istituisce la piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (STEP) in cui sono definiti criteri utili a individuare le tecnologie critiche nei tre settori indicati, nonché chiarita la nozione di catena del valore e servizi associati rilevanti ai sensi del Regolamento. Gli orientamenti potranno essere rivisti, ove opportuno, nell’ambito della valutazione intermedia della Piattaforma STEP a cura della Commissione europea.
Beneficiari
STEP sostiene gli investimenti in imprese che contribuiscono a preservare un vantaggio europeo sulle tecnologie critiche, durante tutto il loro ciclo di vita. È previsto il supporto di diversi tipi di imprese: piccole e medie imprese (PMI, comprese le start-up), medie imprese (mid-cap) e grandi imprese. Anche altri soggetti possono beneficiare dei finanziamenti mobilitati nell’ambito di STEP, tra cui università, organizzazioni di ricerca e tecnologia, organizzazioni senza scopo di lucro ed enti pubblici.
PIANI DI INVESTIMENTI AMMISSIBILI:
I progetti di investimento proposti devono essere volti allo sviluppo e/o alla fabbricazione delle tecnologie critiche previste dal Regolamento STEP o lo sviluppo della relativa “catena del valore”, al fine di favorire la sicurezza degli approvvigionamenti nonché la resilienza e la produttività del sistema.
I piani di investimento devono riguardare i seguenti settori come declinati nei seguenti ambiti produttivi.
Quindi progetti che:
- Promuovano la transizione verde e digitale, con l’utilizzo di tecnologie pulite e risorse efficienti;
- Sviluppino catene di approvvigionamento strategiche per l’Europa (tecnologie deep-tech, biotecnologie, energie rinnovabili);
- Sostengano la resilienza e la produttività del sistema economico attraverso l’innovazione tecnologica;
Questi criteri sono stati stabiliti per garantire che le risorse siano destinate a progetti realmente innovativi e sostenibili, contribuendo a ridurre il divario economico tra le regioni italiane.
SPESE AMMISSIBILI:
Le spese ammissibili riguardano l’acquisto e la costruzione di immobilizzazioni secondo quanto definito dagli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile. In particolare, possono includere:
- Suolo aziendale: interventi di sistemazione fino al 10% dell’investimento totale;
- Opere murarie: ammissibili fino al 40% dell’investimento;
- Macchinari, impianti e attrezzature nuove: inclusi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per la cogenerazione;
- Programmi informatici, brevetti, licenze: per le grandi imprese, fino al 50% dell’investimento.
REQUISITI DELLE SPESE AMMISSIBILI:
- Tipologia: le spese devono riferirsi a immobilizzazioni nuove, materiali o immateriali, acquistate a condizioni di mercato e destinate esclusivamente all’unità produttiva interessata dal piano di investimento, in conformità ai criteri dei Fondi strutturali europei 2021-2027.
- Tracciabilità: i pagamenti devono avvenire tramite bonifici bancari o altri strumenti equivalenti.
- Immobilizzazioni immateriali: tali spese devono essere ammortizzabili, acquistate da fornitori terzi e rimanere attive in bilancio per almeno 5 anni (ridotti a 3 anni per le PMI).
- Consulenze per le PMI: ammesse entro il limite del 4% dell’investimento complessivo.
SPESE NON AMMISSIBILI:
Non sono ammesse le spese per:
- beni acquisiti in locazione finanziaria;
- acquisti di macchinari o attrezzature usati;
- scorte di materiali o formazione del personale;
- mezzi di trasporto;
- beni di valore inferiore a 1.000 euro.
DURATA DELL’INVESTIMENTO:
Gli investimenti devono essere mantenuti nell’unità produttiva per almeno 5 anni per le grandi imprese (3 anni per le PMI), con possibilità di sostituzione degli impianti obsoleti o guasti.
FORMA ED INTENSITA’ DELL’AGEVOLAZIONE:
Le agevolazioni disposte dal decreto sono erogate sotto forma di contributi a fondo perduto e la percentuale di contributo sulle spese ammissibili varia in base alla dimensione dell’impresa:
- Piccole imprese: contributo del 55%
- Medie imprese: contributo del 45%
- Grandi imprese: contributo del 35%
MODALITA’ DI PRESENTAZIONE E VALUTAZIONE DELLA DOMANDA:
Le agevolazioni sono concesse tramite una procedura valutativa a graduatoria. Ogni impresa può presentare una sola domanda, da inoltrare attraverso la piattaforma informatica disponibile sul sito www.invitalia.it,
La documentazione dovrà contenere:
- Dichiarazioni sostitutive di vario genere da parte del legale rappresentante dell’azienda proponente
- Relazione tecnica asseverata circa le caratteristiche del piano di investimenti;
- Relazione tecnica estimativa asseverata per la valutazione delle tipologie di investimenti previsti;
- Relazione tecnica asseverata circa la disponibilità dell’unità produttiva oggetto della domanda.
PUNTEGGI PER LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA:
La graduatoria è formata sulla base dei seguenti criteri:
- Grado di indipendenza finanziaria (rapporto tra mezzi propri e totale passivo);
- Incidenza della gestione caratteristica sul fatturato;
- Sostenibilità ambientale (incidenza delle spese per efficienza energetica ed ambientale sul totale del progetto);
- Innovatività del piano degli investimenti (es. % di investimenti 4.0 sul totale progetto);
- Piano occupazionale: numero nuove risorse occupate nell’esercizio a regime con un incremento per quelle qualificate;
- Rating di legalità;
- Sistema di gestione ambientale o di efficienza energetica (es. ISO14001);
- Certificazione della parità di genere.
INFORMAZIONI ED ACCOMPAGNAMENTO NEI PROGETTI:
Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro Studio ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:
telefono studio: 0883 333228
sito internet: www.studiopicaf.it
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